Lou Reed: il concerto di Sogliano al Rubicone

Sabato 23 luglio 2011 – Sogliano al Rubicone, ore 22: Lou Reed, l’artista che più ha influenzato la musica rock negli ultimi 40 anni, sale sul palco insieme a una band di tutto rispetto: 2 chitarre, basso, contrabbasso, violino, sax, tromba, tastiere e batteria. Attaccano a suonare e lui li ferma con un gesto della mano: “questo concerto è per Amy Winehouse”. Prima di tutto, la dedica, il pensiero a una ragazza morta per overdose.

Dopodiché, tutto il concerto sembra un’immensa dedica alla rocker britannica. Complici le tematiche delle canzoni – droga, (assenza di) amore, (bisogno di) amore, solitudine e paura. Ma non solo.

Lou Reed, mr. distorsione, l’uomo di Metal Machine Music, ha dato il meglio di sé in una versione acustica di Sunday Morning. Quando si è spogliato della chitarra ed è rimasto sul palco armato del solo microfono, sembrava nudo, era nudo: la sua umanità era tutta in quelle parole, in quei versi Oh Amy, watch out! The world’s behind you, There’s always someone around you who will call

Non so che legami ci fossero tra Amy Winehouse e Lou Reed, certo è che poteva farle la dedica d’inizio concerto e tirare dritto per la sua strada. Invece no, Lou ha affrontato la questione a modo suo, cantando, stando di fronte al dramma di una vita disperata e una morte tragica.

Così ne è venuto fuori uno dei concerti più toccanti di sempre. Ai brividi provati nel quarto d’ora di Street Hassle, con la terza parte Slip Away di una dolcezza commovente, sono seguite il trittico da “The Velvet Underground & Nico” e il ruggito di Waves of Fear, prima di una strepitosa Sweet Jane che, per come la canta Lou, dà sempre l’idea di una voce che entra in scivolata sul suonato per fargli lo sgambetto.

Che dire… il concerto è una badilata di realtà nuda e cruda intrisa di dramma, tristezza e disperazione, ma sfiorata da una tenera carezza capace, chissà come, di veicolare una Bellezza incontenibile.

A quel punto era inevitabile che finisse con Pale Blue Eyes: Sometimes I feel so happy / Sometimes I feel so sad / Sometimes I feel so happy / But mostly you just make me mad /Baby, you just make me mad.

La scaletta del concerto di Sogliano

  1. Who Loves The Sun
  2. Senselessly Cruel
  3. Leave Me Alone
  4. Ecstasy
  5. Street Hassle (Waltzing Matilda/Street Hassle/Slip Away)
  6. Venus in Furs
  7. Sunday Morning
  8. Femme Fatale
  9. Waves Of Fear
  10. I Wanna Boogie With You
  11. Sweet Jane
  12. Charley’s Girl
  13. The Bells
  14. Pale Blue Eyes

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