Il RIVOLution Fest 2012 è alle porte: cosa ci aspetta

Manca poco al RIVOLution Fest 2012: la line-up è ufficiale da un pezzo, sono io a essere indietro come le nespole.

Dunque, in fretta e furia ecco cosa succederà.

Giovedì 2 agosto alle 19 circa il RIVOLution Fest apre i battenti: gastronomia romagnola a palla con tortelli e curzùl fatti in casa, piadina (siamo in Romagna, eh!), patatine fritte e carnazza alla brace (arrosticini, spiedini e salsiccia). Poi birra: Paulaner bionda, rossa, a caduta, weiss.

Alle 20.30 arriva Cristiano Cavina con il suo nuovo libro: Romagna Mia! (Laterza, 2012). Lo presento io. Venite eh!

A seguire i Be Forest, gruppo interessantissimo e giovanissimo, di Pesaro, al primo album. Hanno ricevuto ottime recensioni da pezzi grossi, vedi Ondarock.

Chiudono la serata i Diaframma, di cui ho parlato qui. Stiamo parlando di un gruppo che ha fatto la storia della new wave italiana, e oggi suona un meraviglioso mix di pop-rock-punk altamente cantautoriale. Dal vivo, gratis: dai!

Se venite venerdì 3 agosto, oltre a rimpiangere di aver saltato giovedì sera, vi beccate Eusebio Martinelli & The Gipsy Abarth Orkestar, una band stile gitano che vi farà sudare da matti, e Il Pan del Diavolo, che con le sue chitarre non vi farà perdere il ritmo.

Sabato 4 agosto saremo un po’ stanchini, per cui ci spariamo 2 dj per star dritti. Ma prima, non perdete le divagazioni psichedeliche venate di metal degli Up There: The Clouds. Si definiscono semplicemente “five friends making music and having fun”: figo, no?

Per ballare, poi, no problem: ci pensa godblesscomputers, che è uno solo, ma mixa dalla Romagna a Berlino. Fate voi. Si chiude con Scuola Furano, che sono così complicati da descrivere che uso le loro parole: “Scuola Furano is a digital soul whose shiny disco heart beats for house music.” Non avete capito nulla? Fate prima ad ascoltarli.

PS: conferma la partecipazione all’evento Facebook (se non lo fai me ne accorgo: adesso siamo 327! Ti tengo d’occhio).

metti il like alla pagina (sempre Facebook). Poi basta, ho finito. Ci si vede là!

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