La migliore offerta è quella di Tornatore

locandina film La migliore offerta (2013) di Giuseppe TornatoreSarà scontato dirlo, ma è incredibile il divario che c’è fra Tornatore e tutto il resto del cinema italiano. A mio parere solo Giorgio Diritti – autore di due perle come Il vento fa il suo giro e L’uomo che verrà – e il miglior Crialese – quello di Respiro – non sfigurano al cospetto del siciliano.

La regola viene confermata da La migliore offerta, adesso nelle sale. Questa volta con un cast internazionale di tutto rispetto: due vecchie glorie come Geoffrey Rush e Donald Sutherland affiancate da un astro nascente, Jim Sturgess, e dalla quasi esordiente Sylvia Hoeks. Le musiche sono affidate al “solito” Morricone, che dà il meglio nei minuti finali.

La trama

Virgil Oldman (Rush) è un celebre battitore d’aste e antiquario che si invaghisce di una misteriosa cliente (Hoeks) affetta da agorafobia. Al mistero succede l’amore, all’amore… In sostanza la trama de La migliore offerta è tutta qui, anche se il film è molto di più.

Non scoraggiatevi di fronte a una storia apparentemente poco affascinante o all’ambientazione atipica – a chi verrebbe in mente di inscenare una storia d’amore fra un vecchio antiquario e una giovane psicologicamente instabile in una magnifica villa che cade a pezzi? Sono solo alcuni dei valori aggiunti di un film che scavalca le canoniche categorie di genere per ambire a qualcosa di più.

Geoffrey Rush in una scena de La migliore offerta

Geoffrey Rush è straordinario nel ruolo del vecchio solitario dal cuore tenero, tanto che quasi non ci si accorge che il film poggia tutto sulle sue spalle. La trama evolve piano piano, e improvvisamente ci rendiamo conto che non stiamo più assistendo a una commedia, ma a un thriller dai toni drammatici che culmina in un finale sublime.

Non c’è molto altro da dire: La migliore offerta è un film che non si può raccontare (non ci riesce nemmeno il trailer). Va visto. Magari subito.

Un commento a “La migliore offerta è quella di Tornatore

  1. C’e’ chi ha detto che era monotono e scontato.
    A me e’ piaciuto molto! anche perche’, avendolo io visto con Brini+Mazzanti+Cristina+Maurizio, quella sera si stava paventando l’ipotesi drammatica di andare a vedere “mai stati uniti”…..Signore grazie!

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