Max 20, il cd che avreste sempre voluto ascoltare

Il 28 novembre si avvicina, mancano 4 settimane al mio primo concetto di Max Pezzali. Va bene l’emozione e tutto quanto, ma un po’ per precauzione, un po’ perché ormai sono esperto di inchiappettate ai live, mi sto sciroppando l’ennesima raccolta dell’883: Max 20. Che, più di una raccolta, è un album di duetti. Ecco com’è andata.

Max Pezzali - Max 20 (copertina)

Welcome Mr. President (feat. Mauro Repetto)

Max & Mauro, Pezzali Repetto: di nuovo insieme la coppia che ha firmato “il miglior album mai inciso sulla faccia della Terra“. Lacrimuccia a parte, Welcome Mr. President è obbrobriosa.

Voto 3

Il presidente di tutto il mondo

Forse la peggior canzone che ho mai sentito cantare da Max Pezzali. Se non per la musica, per il testo da 12enne che vuole fare politica. Per averne la certezza dovrei riascoltare l’album “Time out”, ma ora come ora non ne ho il coraggio.

Voto 1,5

I cowboy non mollano

L’ottimismo di Pezzali si vede in pezzi come questo. Ha il merito di essere il primo brano ascoltabile dell’album.

Voto 6

Ragazzo inadeguato

Max scanzonato come ai vecchi tempi (vedi Nella notte), ed è già una notizia. La musica porta una ventata d’aria fresca dopo il single d’esordio, la ballata L’universo tranne noi che è carina sì, ma basta coi lentoni che… (trattengo facili rime). Video semplicemente strepitoso.

Voto 8

L’universo tranne noi

Questo pezzo mi ricorda alcuni brani di Noel Gallagher. Mentre decido se è un bene o un male, direi che può andare (quantomeno porterà un sacco di donne al concerto).

Voto 7

Tieni il tempo 2013 (feat. Jovanotti)

Jovanotti torna a fare quello che sa(peva) fare meglio, cioè rappare. Ne viene fuori il miglior duetto dell’album.

Voto 8.5

Lo strano percorso (feat. Eros Ramazzotti)

Dai però, Ramazzotti no. Sentirlo miagolare “yee yeah” con quella voce da palle nella morsa sortisce lo stesso effetto di ingurgitare un litro miele dopo una colazione a base di torta sacher.

Voto 3

Ti sento vivere (feat. Giuliano Sangiorgi)

Evidentemente Max doveva saldare qualche debito, perché sticazzi Giuliano Sangiorgi! Già fa cadere le braghe di suo, poi in una canzone strappamutande come Ti sento vivere ci lascia tutti con le chiappe al vento (per non uscir di metafora).

Voto 4

Gli anni (feat. Cesare Cremonini)

Cesarone Cremonini alle prese con la mia canzone preferita degli 883. L’esperimento riesce a metà. Approvo a pieni voti perché Cremonini sembra palesemente ubriaco mentre intona la prima strofa – ascoltare per credere.

Voto 7

Come mai (feat. Claudio Baglioni)

Sentire la voce da alzheimer di Baglioni intonare le note di Come mai mi dà un brivido freddo. Tuttavia, si può fare.

Voto 6

Sei un mito (feat. Fiorello)

Fiorello ai minimi storici, si risolleva negli ultimi 15 secondi cantati “a cappella”. La canzone è quella, non si discute.

Voto 6.5

Quello che capita (feat. Antonello Venditti)

La canzone sembra scritta per Venditti, e il romanaccio si cala bene nella parte. Da cantare all’alba dopo una serata di sbronze, ovviamente abbracciati a Venditti.

Voto 8

Sei fantastica (feat. Raf)

A Raf tocca il compito più semplice: cantare una canzone che può solo migliorare. Peccato non si possa cambiare il testo: “Sei fantastica, bomba atomica…” è da tema delle elementari.

Voto 5.5

Come deve andare (feat. Davide Van de Sfroos)

Il povero Van De Sfroos costringe la sua voce tenebrosa in una della canzoni più melodiche del repertorio pezzaliano, con notevole sforzo. Negli ultimi 30 secondi Max gli concede la chiusura in dialetto, e lì ritroviamo il vero DVDS.

Voto 6.5

Nessun rimpianto (feat. Nek)

La canzone dei mollati per eccellenza perché non farla cantare al buon vecchio Nek? Seguito ideale di “Laura non c’è, è andata via…”. Nessun rimpianto è da minimo sindacale, premio l’ironia della scelta di Nek.

Voto 6

Eccoti (feat. Francesco Renga)

Dopo 1 minuto e mezzo di canzone un gatto attaccato ai maroni irrompe nella melodia. Un errore in sala di incisione? No, è Renga. Dio lo punirà.

Voto 5

La dura legge del gol (feat. Edoardo Bennato)

Il bello dei duetti è che si capisce chi sa cantare e chi no. Bennato sa farlo. Non aggiungerà molto alla canzone, ma nemmeno la penalizza, ed è già qualcosa.

Voto 7

Rotta x casa di Dio (feat. Gianluca Grignani)

Max è riuscito a riesumare Gianluca “il Gringo” Grignani da chissà quale ricovero per celebri alcolisti. L’effetto è prorompente. Grignani canta peggio di Vasco, pur avendo vent’anni di meno.

Voto 7 al coraggio di riproporre Grignani in queste condizioni

Nord sud ovest est (feat. Elio)

L’Elio che non ti aspetti. La prende maledettamente sul serio e ci ricorda che non è un pirla qualunque. Sa fare anche “wuo wuo wuou”. Applausi a scena aperta.

Voto 7.5

4 commenti a “Max 20, il cd che avreste sempre voluto ascoltare

  1. Il voto è ai duetti, dubito che gente come Baglioni esca dal sarcofago per presentarsi al concerto. La media delle canzoni è molto più alta!

    E poi quasi quasi vado ad alzare il voto a “Ragazzo inadeguato”, ufficialmente la canzone più ascoltata dal sottoscritto nel 2013.

  2. MAESTRO, con solo tre anni e mezzo di ritardo mi sono accorto di questo tuo scritto su questa raccolta, della quale io ho dovuto estrarre i file dal CD perchè usurato malamente dalla mia autoradio.

    Mi trovo concorde con quasi tutti i voti (forse avrei dato ancora di meno alle prime due tracce), l’unica cosa è che mi sa che questa è una raccolta per davvero: nel senso, non penso, e non credo siano, duetti. Al massimo, duetti sintetici.
    Penso abbiano semplicemente preso le tracce vecchie, strappato via la voce di Max da alcune parti dei brani e fatto cantare altri. Anche perchè, altrimenti, significherebbe che Max è riuscito a riproporsi esattamente come negli originali, con gli stessi microerrori e la stessa impostazione vocale, e sarebbe una cosa mica da ridere!

Rispondi