Tre casi del dr. Hesselius di Joseph Sheridan Le Fanu

Joseph Sheridan Le Fanu, scrittoreJoseph Sheridan Le Fanu (Dublino, 1814-1873) era un bimbetto di 4 anni quando uscì Frankenstein di Mary Shelley, anche se forse apprezzò maggiormente Il vampiro di John William Polidori, uscito l’anno successivo. Il piccolo Joseph ancora non sapeva che sarebbe diventato uno dei più importanti narratori del soprannaturale; per la verità non l’avrebbe saputo mai, dal momento che il suo obbiettivo era emulare Walter Scott scrivendo romanzi storici, e i suoi racconti horror avrebbero avuto successo solo molti anni dopo la sua morte.

Temo che non sia molto conosciuto nemmeno oggi, nonostante il suo racconto più celebre, Carmilla, abbia ispirato registi del calibro di Carl Theodor Dreyer (Vampyr – il vampiro) e Roy Ward Baker (Vampiri amanti). Basti pensare che Wikipedia lo definisce erroneamente “avvocato” – si laureò in giurisprudenza, ma non esercitò mai – quando invece fu giornalista e editore, oltre che scrittore di romanzi storici, thriller e racconti del soprannaturale.

Prima di Stoker e Lovecraft

Per motivi anagrafici Joseph Sheridan Le Fanu ha scritto prima di due celebrità della letteratura horror come Bram Stoker e H.P. Lovecraft. Del primo condivide la tematica vampiresca, del secondo l’interesse per il soprannaturale.

Se ho adorato il Dracula di Bram Stoker, non posso dire altrettanto di Lovecraft: della sua vasta produzione ho letto solo una manciata di racconti, ma il risultato è stato sempre lo stesso: lo scrittore creava una grande attesa, ma i finali erano sempre deludenti. (Mi riferisco in particolare a La casa stregata e L’orrore a Red Hook, entrambi in edizione economica Newton & Compton).

Ho approcciato Le Fanu con il timore che mi riservasse la stessa sorte, vuoi perché le tematiche erano simili, vuoi perché anche il “formato” era identico: il racconto lungo.

Vietato leggere prima di dormire

joseph sheridan le fanu - tre casi del dr. hesselius (newton & compton)Tre casi del dr. Hesselius delle mitiche edizioni “100 pagine 1000 lire” Newton & Compton contiene “Il giudice”, “Il patto col Diavolo” e “La persecuzione”. Li ho letti in tre giorni: uno al giorno, non di più, seguendo la “regola” che mi sono imposto con i racconti.

Che dire: sono tre grandi racconti. Se dovessi scegliere il più bello direi “Il giudice”, forse perché, essendo il mio esordio da lettore di Le Fanu, aveva dalla sua l’effetto sorpresa.

Le Fanu, oltre a creare un’atmosfera coinvolgente e angosciante fin dalle prime righe, ha una dote che ho trovato in pochissimi scrittori: viene subito al dunque. Non perde tempo e non ha paura di giocarsi le carte migliori; è come un calciatore che non la passa mai indietro o per linee orizzontali, sa solo verticalizzare.

Il risultato è che mi ha terrorizzato come nessun altro fino ad ora. E dire che ho letto Stephen King, Matheson, Poe e tanti altri, ma nessuno mi ha dato le stesse sensazioni.

Rispetto agli altri autori citati, Le Fanu non vuole creare allegorie (Stoker), lanciare messaggi alla società (Matheson) o romanzare le paure dell’uomo comune (King); il suo scopo sembra piuttosto quello di raccontare il Male: un male fluido, tangibile ma inafferrabile, soprannaturale eppure così reale.

I suoi scritti non sono solo angoscianti, ma trasmettono un senso di minaccia incombente e ineluttabile che non vi lascerà nemmeno una volta chiuso il libro. Per questo Tre casi del dr. Hesselius dovrebbe esser accompagnato dall’avvertenza: “Vietato leggere prima di dormire”: penso sia il miglior complimento che si può fare a un libro dell’orrore.

PS: su internet fanno un gran parlare del dr. Hesselius con frasi quali “il primo indagatore dell’incubo della letteratura”, “un nuovo topos della narrativa fantastica” e via così. Non vorrei contraddire critici affermati e blogger sbarbati, ma in questi tre racconti Hesselius non indaga un bel niente, tutt’al più racconta una storia.

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