Nightmare (1981) di Romano Scavolini

la locandina di Nightmare, lo slasher di Romano ScavoliniDopo un inseguimento durato anni, sono riuscito a vedere – grazie anche ai sottotitoli di Opensubs – l’introvabile Nightmare di Romano Scavolini, conosciuto anche come Nightmare in a damaged brain.

La figura di Romano Scavolini mi ha attirato per la sua strana carriera: italiano ma praticamente sconosciuto in Italia, ha diretto alcuni thriller di produzioni italiana – sono reperibili Servo suo e Un bianco vestito per Marialé – poi la lunga pausa (dal 1973 al 1980) e il successo americano grazie a questo horror, che anticipa di qualche anno il ben più celebre Nightmare di Wes Craven.

Il Nightmare di Scavolini è un film slasher cupo e raggelante come il suo protagonista, con un finale davvero all’altezza delle migliori aspettative.

Storia di un incubo (la trama)

George Tatum è vittima di un terrificante incubo ricorrente in cui un bambino vede i propri genitori fare sesso in modo un po’ strano (lui legato al letto, lei che lo schiaffeggia sul viso con forza) e, scioccato, li uccide con un’accetta. George non sembra cosciente del fatto che lui è quel bambino e a causa di quel delitto è stato rinchiuso in una casa di cura, sottoposto a terapie psichiatriche, farmaci e droghe di vario tipo.

Nightmare (1981): l'inizio dell'incubo di George Tatum

Un bel giorno il dottore proclama la sua vittoria sulla malattia di George e lo dimette. Non si rivela una gran mossa: gli incubi ritornano di fronte all’esibizione di una spogliarellista, e con essi gli omicidi. Così, quando George si mette in viaggio per tornare nel luogo del delitto, si lascia alle spalle una scia di morti. Ma nella sua vecchia casa oggi vive un bambino che sembra avere qualcosa in comune con George…

(Non solo) secchiate di sangue

Forse Scavolini non ha avuto un grande budget a disposizione per questa piccola perla slasher, ma su una cosa di certo non ha risparmiato: il sangue finto. Nightmare è un film molto splatter: oggi, che perfino i polizieschi non lesinano sugli effetti speciali truculenti, molti di voi potrebbero non sopportare l’eccesso mostrato in questa pellicola.

la scena madre di Nightmare di Romano Scavolini

Per fortuna non è tutto qui. Infatti, il maggior pregio di Nightmare sta nel clima claustrofobico e malato che si respira dall’inizio alla fine. Davvero ben riuscito il personaggio di George, che si differenzia dagli altri serial killer per il suo essere vittima di un impulso omicida irrefrenabile: vorrebbe resistergli, ma non può. Lo seguiamo in un calvario costellato di cadaveri in cui George è carnefice e allo stesso tempo vittima.

Purtroppo devo ammettere che gli effetti speciali lasciano un po’ a desiderare, nonostante la presenza di un esperto come Tom Savini fra la crew. Solo nel bel finale Savini si è mostrato all’altezza del suo curriculum (ha lavorato con George Romero e Dario Argento, ad alcuni Venerdì 13 e, nel 1990, ha diretto l’apprezzabile remake de La notte dei morti viventi).

Da vedere se…

Nightmare in a damaged brain è un film consigliatissimo a tutti gli appassionati di slasher e splatter, ma anche a chi, come il sottoscritto, si è rotto dei soliti slasher dove il cattivone è una maschera senza spessore e la storia una semplice carneficina.

Purtroppo il film non è mai uscito in Italia, né al cinema né in dvd, dunque l’ostacolo più grande è la reperibilità. Se ve la cavate con l’inglese sappiate che gli attori scandiscono bene le parole: non dovreste incontrare difficoltà nel comprendere i dialoghi.

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