Alien apocalypse (2005)

Delle termiti giganti aliene hanno preso il controllo del pianeta Terra, ridotto gli umani in schiavitù e avviato un micidiale piano di disboscamento che porterà alla fine della vita sul nostro amato pianeta. Tutte le speranze sono riposte in un manipolo di astronauti i quali, al rientro da un lungo viaggio nello Spazio, ignorano il nuovo status quo.

Ti piace la trama? Altroché 2001 Odissea nello spazio, che pure se la sgavagna. Ma il punto non è questo. Il punto è che l’attore protagonista è…

Bruce Campbell!!!

Bruce Campbell è il miglior attore della storia del cinema. Ti stai chiedendo perché nessuno lo definisce tale? Perché la cultura è un complotto. Mio caro amico, devi capire che Bruce Campbell è il protagonista di La casa, La casa 2 e L’armata delle tenebre, tre film meravigliosi di Sam Raimi, inarrivabili esempi di commedia horror splatter.

Venendo ad Alien apocalypse, sarò breve: in questo film tutto fa schifo: la regia, la trama, gli attori (a parte Bruce), gli effetti speciali, le termiti giganti (verranno uccise con una forchetta), il trucco e i costumi (mi concio meglio io a carnevale), la colonna sonora (c’era?), eccetera. Fa schifo tutto tranne Bruce e la sua giovane amica in minigonna.

Citazioni a non finire, da Le ali della libertà a L’attimo fuggente passando per Braveheart, tutte così (volutamente?) ridicole che ti divertiranno un sacco. E poi c’è Bruce, Bruce Campbell! Che si carica in spalla la monnezza della pellicola e la trascina per 88 minuti come solo lui sa fare: a colpi di battute e sfottò.

Ho veramente goduto nel vedere questo becero filmetto di serie B. Spero che anche tu, fan delle termiti, degli alieni e di Bruce Campbell possa apprezzarlo per quello che è: un meraviglioso film brutto.

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