Horror

L’horror è un contenitore vastissimo e non catalogabile di generi, sottogeneri, tendenze, miscugli e ciofeche, ma gli scopi sono sintetizzabili in tre principali:

  • paura
  • divertimento
  • riflessione

Ogni film horror si prefigge almeno uno di questi obbiettivi e va giudicato in base a quanto è in grado di realizzarli. Ad esempio, non si possono giudicare con lo stesso metro film come La Casa 2, Omen e Il demone sotto la pelle. Sono tre capolavori pensati rispettivamente per divertire, terrorizzare e far riflettere.

Fatta questa breve distinzione, vorrei analizzare un altro aspetto dell’horror: il rapporto con la religione e, in particolare, con la Chiesa.

Bando alle ciance: voglio i titoli!

L’horror e la fede

Spesso nei film horror compaiono esorcisti, mistici, santoni, medium e soggetti simili. Molti registi ricorrono a queste figure usandole come toppe per una trama traballante, o per lanciare patetici attacchi alle istituzioni religiose, alla superstizione della povera gente o all'(ab)uso di potere degli uomini di fede.

Tutto ciò, oltre che sintomo di un diffuso anticlericalismo, denota l’incapacità di spiegare l’inspiegabile. Un’incapacità che, da un altro punto di vista, rivela il bisogno di qualcosa che risponda all’esigenza di significato insita in ogni uomo. Né più né meno di questo.

Purtroppo si rinuncia a priori a una riflessione costruttiva su queste tematiche. La tendenza è quella di mettere in scena idee e preconcetti triti, quasi sempre incarnati in personaggi piatti e deboli. Il risultato è che un buon 80% della produzione cinematografica horror è spazzatura, giustificando coloro che identificano i film dell’orrore con la serie B (o Z) del cinema mondiale.

Il problema dell’horror

Il vero problema del cinema (e della letteratura) horror è che il mezzo espressivo è diventato preponderante sul contenuto.

Bram Stoker e Mary Shelley, scrivendo Dracula e Frankenstein, hanno messo a tema innanzitutto che cos’è l’uomo, raccontandolo attraverso vicende tetre e drammatiche, cioè storie dell’orrore. Così anche alcuni capisaldi della cinematografia horror sono nati per indagare questioni profonde, ma i titoli che hanno saputo scavare in profondità si contano sulle dita di una mano (guardatevi La notte dei morti viventi, L’esorcismo di Emily Rose e Santa sangre).

Col passare degli anni l’horror è decaduto a un livello di mero intrattenimento, con le pellicole migliori che si affidano solo una trama ben congeniata (come il primo episodio di SawGhiaccio rosso sangue), mentre altre sono efficaci almeno a livello tecnico ed emotivo (penso a Paranormal Activity, Rece compagnia bella). Tutto il resto è da buttare o riderci su.

Cinema horror da vedere assolutamente

Il simbolino ☼ indica i film “per tutti”, per vedere gli altri bisogna aver fatto un po’ di stomaco.

2000 Maniacs (1964) di Herschell Gordon Lewis – 8.5

L’armata delle tenebre (1992) di Sam Raimi – 10 ☼

Bad taste – Fuori di testa (1987) di Peter Jackson – 8

The Blair Witch project (1999) di Daniel Myrick & Eduardo Sánchez – 9

Cannibal Holocaust (1980) di Ruggero Deodato – 9

La casa (1981) di Sam Raimi – 9

La cosa (1982) di John Carpenter – 10 ☼

Il demone sotto la pelle (1975) di David Cronenberg – 9

Essi vivono (1988) di John Carpenter – 8 ☼

The Exorcism of Emily Rose (2005) di Scott Derrickson – 9

Frankenstein (1931) di James Whale – 8 ☼

Il gabinetto del dottor Caligari (1920) di R. Wiene – 9 ☼

King Kong (1933) di Ernest Beaumont Schoedsack e Merian C. Cooper – 8 ☼

L’invasione degli ultracorpi (1956) di Don Siegel – 8.5 ☼

La maschera del demonio (1960) di Mario Bava – 8.5 ☼

Lidrîs cuadrade di trê (2001) di Lorenzo Bianchini – 8

Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper – 9

Nosferatu, il vampiro (1922) di F.W. Murnau – 9.5 ☼

La notte dei morti viventi (1968) di George A. Romero – 10 ☼

L’occhio che uccide – Peeping Tom (1960) di Michael Powell – 8 ☼

The Omen – Il presagio (1976) di Richard Donner – 9 ☼

Picnic a Hanging Rock (1975) di Peter Weir – 8,5 ☼

Planet Terror (2007) di Robert Rodriguez – 8

Psyco (1960) di Alfred Hitchcock – 8.5 ☼

Il ritorno dei morti viventi (1985) di Dan O’Bannon – 8 ☼

Saw – L’enigmista (2004) di James Wan – 8.5

Santa sangre (1989) di Alejandro Jodorowsky – 9

Severance – Tagli al personale di Christopher Smith – 7,5

Il seme della follia (1994) di John Carpenter – 9

Il signore del male (1987) di John Carpenter – 8.5

Splatters – Gli schizzacervelli (1992) di Peter Jackson – 9

Tremors (1990) di Ron Underwood – 8 ☼

Videodrome (1983) di David Cronenberg – 8.5

Zombi (1978) di George A. Romero – 8.5 ☼

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Un commento a “Horror

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