Il muro di gomma (1991)

Il muro di gomma, un film di Marco RisiVenerdì 27 giugno 1980. Le 81 persone che si trovano a bordo dell’aereo civile IH870 della compagnia Itavia, partito da Bologna e diretto a Palermo, perdono la vita nel disastro aereo noto come Strage di Ustica.
Rocco, il giornalista del Corriere della Sera incaricato di scrivere un pezzo sulla vicenda, non crede alla versione ufficiale dei fatti e inizia a indagare. Con i suoi articoli, e tra mille difficoltà, mantiene viva l’attenzione su Ustica per circa un decennio, finché…

Il film è tratto dalla vera esperienza del giornalista Andrea Purgatori, che collabora anche alla sceneggiatura. Diretto da Marco Risi, figlio del grande Dino (è sempre bene ricordarlo), Il muro di gomma riesce a raccontare un fatto di cronaca andando oltre la critica storico-sociale. È una bella pagina di giornalismo d’inchiesta, forse un po’ mitizzata – l’uomo solo contro il sistema – ma raccontata con sincerità e senza retorica. E poi, la storia di un uomo alla ricerca della verità è sempre affascinante.

Come film mi ricorda Tutti gli uomini del presidente, con le dovute proporzioni. In questo caso il ritmo è meno frenetico, anche perché le indagini sono durate 10 anni rispetto ai 2 del Watergate. Ma l’attore protagonista, un immenso Corso Salani, non è da meno della coppia Redford-Hoffman. Dotato di una mimica facciale minimale e forte della sua innata simpatia toscana, riesce a dare una tocco di umorismo a una scena triste con uno sguardo, un’espressione (vedi la telefonata con la sua ex).

Corso Salani in una scena de Il muro di gomma

Sullo sfondo l’Italia degli anni ’80, splendidamente immortalata da una fotografia essenziale e “povera”; uno scenario malinconico in cui si muove il malinconico protagonista.

Non sarà un capolavoro, ma un film da vedere sì.

Rispondi