883 – Hanno ucciso l’Uomo Ragno

All’inizio degli anni ’90 due ragazzi degli anni ’90 raccontano la vita dei ragazzi degli anni ’90. Non è una filastrocca mal riuscita: Max Pezzali e Mauro Repetto hanno saputo leggere la loro generazione in tempo reale, raccontandocela in musica. Senza troppe pretese, ma con grinta e spontaneità.

Il linguaggio è quello dei ragazzi da pub, che vanno in discoteca solo per fare gli asini, non sopportano chi si atteggia (“Fingi di essere come Berlusconi, pieno di ragazze e di milioni”), sentono forte lo strappo generazionale (“Quando a casa non sei mai s’inkazza / Quando invece ci stai sempre s’inkazza / Devo pulire te ne vai s’inkazza“) e non c’è ragazza che tenga (vedi Non me la menare e Te la tiri). Ma sono anche i ragazzi spensierati di Jolly Blue (Una ragazza che ci stava forse al massimo ti dava / un bacino sulla bocca poi a casa non si tocca / Però dopo al tuo ritorno raccontavi quasi un porno) con le attese della My generation degli anni ’90 – Con un deca (E ci troviamo ancora al punto che / si gira in macchina il mattino alle tre / alla ricerca di qualcosa che poi / cos’è non lo sappiamo nemmeno noi). Ogni canzone contiene la giusta dose di ironia e sfacciataggine.

Discorso a parte per la title track, quell’Hanno ucciso l’Uomo Ragno che ha scosso i cuori di milioni di bambini. Ricordo ancora chi si chiedeva perché le industrie di caffè ce l’avessero con lui, o cosa volesse dire “sgarro”. A leggerla oggi, 18 anni dopo, Hanno ucciso… non suona come una canzone per bambini (all’epoca avevo 9 anni!) ma quasi un atto di accusa misto a rimpianto: questo mondo ha ucciso (senza motivo!) anche il nostro ultimo eroe, lasciandoci soli in balìa di “loschi individui al bancone del bar”, “quelli della mala” e “ragionieri in doppio petto pieni di stress”.

Un anno dopo “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” gli 883 sfornano il secondo capolavoro (o la seconda schifezza, dipende dai gusti… anche se l’originalità e la freschezza degli 883 è innegabile): Nord Sud Ovest Est, l’ultima perla prima di una serie di album di più basso profilo. Da ricordare: l’epica Gli anni (1995) e Il mondo insieme a te (2004), forse il miglior pezzo composto da Max Pezzali e una delle più belle canzoni d’amore di sempre.

Hanno ucciso l’Uomo Ragno – tracklist

  1. Non me la menare
  2. S’inkazza (questa casa non è un albergo)
  3. 6/1/sfigato
  4. Te la tiri
  5. Hanno ucciso l’Uomo Ragno
  6. Con un deca
  7. Jolly blue
  8. Lasciati toccare
  9. Non me la menare (versione gospel)
    Bonus tracks
  10. Il problema (demo)
  11. Lasciala stare (demo)
  12. S’inkazza (Pierpa & Didde remix)
  13. Hanno ucciso l’Uomo Ragno (Fargetta remix)
  14. Con un deca (Fargetta remix)
  15. Non me la menare (Shout remix)

Post scriptum

Giovedì 24 marzo 2011 ho riascoltato questo album e, dopo tortuose elucubrazioni, sono giunto alla conclusione che “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” è il miglior album mai inciso sulla faccia della Terra. Si tratta infatti di un filotto senza sbavature di canzoni maschiliste, divertenti, vissute, esaltanti, che non lasciano scampo. Poi, fra le tracce bonus – quasi tutte remix – spicca Lasciala stare: il suo testo travolgente strapperebbe un sorriso anche a Giorgio Napolitano.

Ascoltala ora:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=3PT8ZYmN_K8[/youtube]

Post post scriptum

Già venerdì 25 marzo 2011 ho rinnegato quanto affermato in post scriptum, ma per 24 ore è stato tutto vero.

2 Commenti

  1. Fra

    se tu avevi 9 anni io ne avevo 17….!
    quindi puoi immaginare quanto sia stato un album “cult” per me, le mie amiche, la mia compagnia, i miei compagni di scuola….. canzoni che erano assoluti squarci di vissuto quotidiano!
    la musicassetta la regalai al mio moroso che compiva gli anni il 10 agosto 1993…quell’estate si limonava su una certa canzone che per radio passavano di continuo e che si chiamava “come mai”….con orgoglio posso dire IO C’ERO!
    🙂

    Rispondi
  2. Martino Savorani

    ehm… non vorrei contraddirti, ma “Come mai” è uscita nell’album successivo (Nord sud ovest est). Mi caschi sui limoni!

    Rispondi

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