Oasis – Be here now
Be here now è stato il mio primo cd e sarà anche l’ultimo che ascolterò prima di sposarmi. In fondo, sposarsi è un po’ come morire (o come rinascere). Insomma, è l’ultimo ricordo che voglio avere della mia gioventù. Anche se mi sposo a settantotto anni con la mia badante austroungarica.
Può piacere, può non piacere, si può opinare che i 2 album precedenti erano molto meglio (ma non per me, e so di esser l’unico a pensarlo), si può anche pisciar sopra agli Oasis, ma non si può negare che questo album È gli anni ’90, nel bene e nel male. A partire dalla copertina, dal booklet, pieni di colori, patinati all’estremo, kitsch a go-go (la macchina nella piscina… storia, è storia!); per passare alle canzoni, tutte volutamente e smaccatamente ridondanti, che affrontano le solite tematiche da teenager (cioè le lyrics sono tutte da buttare, evviva!).
Insomma, diamo un bel calcio alla musica colta e usciamo in A cold and frosty morning per piazza Duomo con le Tiger ai piedi (se solo facessero il mio numero, ndr) e i capelli pettinati a caschetto (osceni), tanto che ce frega a noi, I’ll have my way/ In my own time/ I’ll have my say/ My star will shine. Ok la smetto. Tanto, cosa devo dirvi di più?
Ah, avrei dovuto parlare della musica! Un momento, quale musica? Questo è solo un album di merdoso urban brit-rock. E io lo amo.
- D’you know what I mean? – 7:42
- My big mouth – 5:02
- Magic pie – 7:19
- Stand by me – 5:56
- I hope, I think, I know – 4:22
- The girl in the dirty ahirt – 5:49
- Fade in-out – 6:52
- Don’t go away – 4:48
- Be here now – 5:13
- All around the world – 9:20
- It’s gettin’ better (Man!!) – 7:00
- All around the world (Reprise) – 2:08
