The Who – Who’s next

Posso dire una bestialità? Gli Who anni ’60 mi piacciono pochino. Mica son brutti, per carità, ma gli preferisco gente come Kinks e Small Faces. Poi però arrivano gli anni Settanta e gli Who li aprono con Who’s next, forse il mio album preferito del decennio.

The Who - Who's nextIl primo pezzo, Baba O’Riley, apre l’album in maniera mostruosa. L’iniziale sequenza di sintetizzatore avvolge e coinvolge l’ascoltatore, sollevandolo in un crescendo esplosivo vocale e strumentale. Emotivamente parlando, se dovessi indicare il corrispettivo cinematografico di Baba O’Riley direi Braveheart.

La potenza espressa in Baba O’Riley tornerà nella conclusiva Won’t get fooled again, quasi 9 minuti di onnipotenza rock. In mezzo c’è spazio per composizioni più melodiche, sempre recitate dalla voce virile di Roger Deltrey. Sono Love ain’t for keeping, The song is over, Getting in tune e l’altro pezzo da novanta dell’album, Behind blue eyes. Completano il quadro, shakerandolo un po’, Bargain, My wife e Going mobile: guai chiamarle riempitivi.

Unica nota stonata: è davvero un peccato chiudere l’album con una canzone roboante come Won’t get fooled again: è eterna, ma lascia in corpo la voglia di saltare. La risposta alla mia invocazione sono le due ristampe, piovute come manna dal cielo:

  • quella del 1995, a cui fa riferimento questa recensione, conta 7 bonus track
  • quella Deluxe del 2003: addirittura un doppio album, ma assemblato con più criterio (il primo cd include solo le tracce tagliate dall’album originale, il secondo è un live del ’71)

Anche i pezzi extra sono eccezionali: I don’t even know myself è da best of, Pure and easy, Water e Naked eye farebbero ottima figura sugli album degli Who post-Quadrophenia. Ottima pure la cover di Marvin Gaye Baby don’t you do it.

La chiusura è affidata a Behind blue eyes (original version): cambia quasi nulla dalla versione ufficiale, ma è così bella che si può ascoltare due volte.

The Who – Who’s next (1971)

  1. Baba O’Riley
  2. Bargain
  3. Love ain’t for keeping
  4. My wife
  5. The song is over
  6. Getting in tune
  7. Going mobile
  8. Behind blue eyes
  9. Won’t get fooled again
  10. Pure and easy (original version)*
  11. Baby don’t you do it*
  12. Naked eye (live at the Young Vic 26/4/71)*
  13. Water (live at the Young Vic 26/4/71)*
  14. Too much of anything*
  15. I don’t even know myself*
  16. Behind blue eyes (original version)*

*bonus track inserite nella ristampa del 1995

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