Musica: album, cantautori e band

Questa pagina presenta 2 tipi di classifiche:

  • una soggettiva: i miei album, cantautori e band preferiti
  • una oggettiva: quelli che considero i migliori artisti rock, italiani e stranieri, cercando di isolare il mio gusto personale dal giudizio sulla loro discografia

Ovviamente parlare di una classifica oggettiva non ha senso perché il filtro delle mie limitate conoscenze musicali è impossibili da eliminare. Il rap e l’hip-hop, la world music, l’elettronica, l’ambient, la new age, la new wave, ma anche il metal, il country… impossibile fare un sunto senza dedicare la propria vita alla critica musicale. Dunque perché fare questa classifica? Per rendere pubblica la mia stima per certi gruppi, per gioco, per vedere le affinità e divergenze fra il compagno Togliatti e noi con i miei gruppi preferiti.

I miei preferiti

Top 24 album

Se vi state chiedendo “Perché 24?” sappiate che me lo sto chiedendo pure io. Ho trovato sul desktop un vecchio file doc chiamato “Top 10 dischi”, l’ho aperto ed erano 24. Non me la sono sentita di alterare il magico equilibrio che mi permise di compilare quella lista.

  1. Oasis – Be here now (1998)
  2. Davide Van De Sfroos – Brèva e Tivàn (1999)
  3. 883 – Hanno ucciso l’Uomo Ragno (1992)
  4. The Who – Who’s next (1971)
  5. David Bowie – The rise and fall of Ziggy Stardust and the spiders from Mars (1972)
  6. The Rolling Stones – Exile on Main Street (1972)
  7. The Dream Syndicate – The complete live at Raji’s (1989)
  8. Lucio Dalla – Lucio Dalla (1979)
  9. Built to Spill – Perfect from now on (1997)
  10. Yes – Close to the edge (1972)
  11. Francesco Guccini – Radici (1972)
  12. Husker Du – Zen Arcade (1984)
  13. Radio Birdman – Radios appears (1978)
  14. Dente – Non c’è due senza te (2007)
  15. The Doors – L.A. woman (1971)
  16. Everclear – Sparkle and fade (1995)
  17. Holy Modal Rounders – Indian war whoop (1967)
  18. Rino Gaetano – Mio fratello è figlio unico (1976)
  19. Bruce Springsteen – Darkness on the edge of town (1978)
  20. Ryan Adams – Gold (2001)
  21. Stiff Little Fingers – Inflammable materials (1977)
  22. Lynyrd Skynyrd – Pronounced ‘Leh-‘nérd ‘Skin-‘nérd (1973)
  23. Kaleidoscope – Incredible! Kaleidoscope (1969)
  24. Human League – Dare (1981)

Top 10 band

  1. Oasis
  2. The Velvet Underground
  3. 883
  4. The Dream Syndicate
  5. The Pogues
  6. The Doors
  7. Marcy Playground
  8. Pink Floyd
  9. XTC
  10. Lynyrd Skynyrd

Top 10 cantautori

  1. Lou Reed
  2. Davide Van De Sfroos
  3. Ryan Adams
  4. Vasco Rossi
  5. Bruce Springsteen
  6. Lucio Dalla
  7. Bob Dylan
  8. Rino Gaetano
  9. Brace
  10. Johnny Thunders

I migliori artisti rock

Quelli che considero migliori, non necessariamente i miei preferiti.

Internazionali

  1. The Velvet Underground: i primi due album sono qualcosa di unico, la banana di Andy Warhol è la copertina più celebre e celebrata della storia del rock. Dalla tachicardia da overdose di Heroin alla straniante voce di Nico in All tomorrow parties, dalla viola elettrica di John Cale al canto “parlato” di Lou Reed, dai 17 minuti di roboanti di Sister Ray al riff leggendario di Sweet Jane, restano imitatissimi e ineguagliabili.
  2. The Doors: la complessità della pur breve discografia dei Doors è impressionante. Il loro sound ha fatto storia; il carisma, la voce e le liriche di Jim Morrison li hanno resi immortali. Di fatto non sono esistite band paragonabili ai Doors.
  3. Bruce Springsteen: ultimo esemplare di una sfilza di cantautori americani, da Bob Dylan a Neil Young, il Boss canta il cuore e i muscoli dell’America. Dall’esordio nel ’73 a Born in the U.S.A. (1984) inanella 7 album praticamente perfetti. Le sue performance live sono leggendarie: concerti di 3 ore con scalette diverse ogni sera.
  4. The Rolling Stones: il rock ‘n’ roll per antonomasia, e molto di più. La più americana tra le band britanniche crea il suo mito con una serie impressionante di album, ben 14, tra il 1964 e il 1972, poi la luce si affievolisce ma il più è fatto. Mick Jagger è la voce del rock: irriverente, sensuale, blasfema, celestiale.
  5. Pink Floyd: band che ha attraversato tre decenni lasciando un segno inconfondibile. Album come The piper at the gates of dawn, A saucerful of secrets e Ummagumma sono gli apici della psichedelia, a ogni ascolto si scopre una nuova sfumatura. Poi arriva il successo planetario con The dark side of the moon e Wish you were here, vertici del progressive rock, fino al colossale The wall, sogno (un po’ senile) di Roger Waters.
  6. Bob Dylan: figura mitologica del folk-rock, genere che ha praticamente inventato lui, Bob Dylan è il più noto e meno ascoltato cantautore di tutti i tempi: chiedete a chiunque se conosce Bob Dylan e vi dirà di sì, ma poi chiedetegli il titolo di tre sue canzoni… Detto ciò, Dylan ha attraversato cinquant’anni di musica rock senza farsi scalfire. La sua musica, dal folk tradizionale degli esordi all’esplosione di creatività di Blonde on blonde, è un mondo musicale a sé, che non tiene conto delle regole e delle mode, e per questo è destinato a essere un classico.
  7. The Who: la chitarra di Pete Townshend e la voce di Roger Daltrey incrociano i loro destini per comporre alcuni degli album più importanti del rock, come la prima opera rock Tommy e il crepuscolare Who’s next. Dal balbettio di My generation alla ballata immortale di Behind blue eyes, la potenza travolgente della loro musica ha solcato i decenni. A differenza di altri (gli Stones, i Pink Floyd, gli U2…) hanno avuto l’intelligenza di fermarsi prima di diventare patetici.
  8. Metallica: nella lunga e controversa storia del metal, se c’è una band che ha saputo ergersi sopra tutte le altre sono i Metallica. La perfezione del loro speed metal non può che suscitare ammirazione anche in chi, come me, non è un fan del genere. Conquistano anche il popolino con le ballate The unforgiven e Nothing else matters.
  9. Jimi Hendrix: l’uomo della chitarra elettrica, colui che ne ha esplorato ed esteso i confini, è un’icona che va oltre la sua stessa musica. Se ne parla ancora oggi grazie ai suoi 4 album, di cui due considerati capolavori (il primo e il terzo), e soprattutto alle sue performance dal vivo, quando portava al limite estremo la sua Fender Stratocaster suonandola con i denti, dietro la schiena e in un’infinità di altri modi allora impensati, arrivando perfino a mimare un rapporto sessuale e a immolarla, dandole fuoco al termine del concerto.
  10. The Beatles: dal 1963 al 1965 i quattro di Liverpool pubblicano 6 album che definiscono i confini del pop, da Revolver (1966) ad Abbey road (uscito nel 1969, ma composto prima di Let it be uscito nel ’70) li allargano, contaminandolo con psichedelia – il vertice è A day in the life – un pizzico di demenza (vedi il White album) e pure qualche accenno di hard rock, come la magnifica Helter skelter. Fenomeno culturale di massa, produttori industriali di hit radiofoniche, sono la band ideale per iniziare a esplorare l’universo rock.

Italiani

  1. CCCP
  2. Rino Gaetano
  3. Lucio Dalla
  4. Vasco Rossi
  5. Francesco Guccini
  6. Adriano Celentano
  7. Lucio Battisti
  8. Afterhours
  9. Vinicio Capossela
  10. PFM

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