Sanremo 2022 – Il Festival di Sanremo in pillole

1 Feb 2022 | Cultura | 10 commenti

Le serate di Sanremo commentate (quasi) in tempo reale.

Indice delle serate:

La prima serata di Sanremo in pillole

Non si fa in tempo a sedersi sul divano che esce Achille Lauro a petto nudo e canta un medley dei pezzi che ha portato in gara gli anni scorsi. Ah no, era una canzone nuova. Spero non accusi di plagio se stesso.

Co-conduttrice della prima serata: Ornella Muti. Viste le prestazioni al microfono, viene ribattezzata all’istante Ornella Muta (qui dovrebbero partire le risate di sottofondo).

Quindi scende Yuman vestito da gangster o da Frankenstein e sbam, canta una canzone vera, non una robetta sanremese, proprio una canzone bella, piena, completa. Abbiamo il vincitore, si può chiudere il Festival! E invece no, ci tocca Noemi (bah). Ma almeno abbiamo l’hashtag del Festival: #RestiamoYuman.

Eccoci col primo ospite: Gianni Morandi! Che porta in scena un po’ di sano rock & roll anni ’60. Poi la doccia fredda: è un inedito pure questo.

i Maneskin al festival di sanremo 2022

Poi arrivano i superospiti veri, i campioni del 2021. Coi Maneskin puoi giocare a “trova la donna”.

Entra Massimo Ranieri e per 3 minuti Sanremo è Sanremo. Forse sto invecchiando ma, per quanto bruttarelle, ho nostalgia delle tipiche canzoni sanremesi.

Con il duetto con Blanco, Mahmood conferma che la sua voce era adatta a un’unica canzone. Il premio allarme antintrusione 2022 è già suo.

Ana Mena ci canta una canzone poco amena, di cui potevamo fare a mena. Amen.

Dargen D’Amico non so cosa sia, ma è quello di cui avevamo bisogno. Eroe nazionale!

Pensavo di aver pagato pegno l’anno scorso, invece no: mi becco pure quest’anno la Musica leggerissima di Colapesce e Dimartino: una pesantezza unica. A presentarli Rovazzi e Orietta Berti. Orietta si presenta vestita da meteorite rosa, confermando che il confine tra autoironia e senilità è davvero sottilissimo.

Orietta Berti a Sanremo 2022

Incredibilmente, i cantanti in gara finiscono di esibirsi prima della mezzanotte! L’ultima è Giusy Ferreri con una ninna nanna ammiccante.

Ho dimenticato di parlare di Rkomi (eh?), La rappresentate di lista (uhm) e Michele Bravi (bravino, ovviamente).

Mentre mi chiedo chi siano i Meduza, scopro che in scaletta c’è anche un’ospitata di Nino Frassica. Spegno tutto e filo a letto!

La seconda serata di Sanremo in pillole

Si parte con un momento in memoria di Monica Vitti. Le parole di Amadeus sono formali e di una generalità unica, si adatterebbero a qualunque attrice scomparsa. La Vitti, sul podio delle migliori attrici italiane di sempre, meritava di meglio. Che so, un “Veni, Vidi, Vitti” per una che nel cinema ha vinto davvero tanto (5 David di Donatello, 3 Nastri d’argento, 1 Orso d’argento).

La gara riprende con la Prima Comunione di Achille Lauro. Ah no, è Sangiovanni con l’abito di Orietta Berti. E… beh, beh. Mi aspettavo di meglio, speravo di peggio. Preferisco quando la musica se la scrive da solo.

Sangiovanni a Sanremo 2022

Poi via di Giovanni Truppi. Lo ammetto, non sono pronto per una canzone impegnata a quest’ora della sera. Non ho capito neanche il titolo: “Tuo padre, mia madre, suo fratello, lo zio”? Ci dormirò su.

Entra l’attrice Lorena Cesarini, co-conduttrice della serata e giù di voce (in omaggio a Ornella Muti). Sta un po’ sul palco poi ci svela un segreto: è nera. E via col discorso toccante, e scoppia in lacrime. Ragazzi, io ve lo dico una volta per tutte: basta col razzismo! Che poi ci toccano i pipponi a Sanremo.

Le Vibrazioni salvano la serata. Quando il tizio canta “Anche se non lo dico / mi fa male TANTISSIMO” non può non scapparvi una risata. Le Vibrazioni sono alla frutta, ed è marcia.

Poi arriva Checco Zalone, folla in visibilio e orecchi sturati. Prima parte travolgente: i suoi tempi comici perfetti rendono spassose battute già sentite. Poi la “fiaba calabra lgbt+” non spicca mai il volo. Ritornerà.

La pubblicità porta in eredità Laura Pausini: è lei a essere ogni anno più bella o sono io che ci vedo di meno? Poi canta una brutta canzone, tiene il monologo più egocentrico del millennio, canta con Mika I have a dream – la peggior canzone degli Abba che io abbia sentito – e annuncia che condurrà con Mika e Cattelan l’Eurovision. Sono affranto.

Emma… ecchecazzo, basta.

Matteo Romano… dai, beh, insomma, il bebè si fa ascoltare bene.

Iva Zanicchi: che diva! Si prende il palco e lo lascia da dominatrice assoluta. Peccato le abbiano scritto una canzone tremenda.

Ritorna Checco nei panni del rapper Ragadi. Ho così tanta voglia di ridere che quasi ci riesco. Fin qui un Zalone da 6,5.

L’energia della Rettore, in coppia con la giovane Ditonellapiaga, sconvolge giustamente il palco di Sanremo. Musicalmente la canzone più convincente (arriverà penultima ultima, Ana Mena è imbattibile).

Donatella Rettore e Ditonellapiaga - Sanremo 2022

Elisa sale sul palco e fa Elisa. Son passati 21 anni dalla sua precedente partecipazione, ma sembra un giorno. Non è del tutto un complimento.

Oh, finalmente un volto nuovo: Fabrizio Moro! Che canta una classica canzone di Fabrizio Moro. Potevano farlo partecipare con una canzone a scelta dei precedenti 6 (!) Sanremo, magari registrata visto che anche lui ha problemi di voce: la maledizione di Ornella Muti!

Checco Zalone si riprende il palco nei panni di Oronzo Carrisi, il virologo cugino di Al Bano. E dà il meglio di sé. Straordinario.

Checco Zalone è Oronzo Carrisi a Sanremo 2022

Immaginate i The Giornalisti che fanno una canzone bella e avrete Tananai. Il ragazzo è sul mio podio personale.

Irama bravo eh, ma sembra uno straniero che canta in italiano.

Aka7even si presenta alla sfida con Sangiovanni con un brano abbastanza classico e abbastanza carico, con un ritornello scritto davvero male. Chi ha fatto peggio dei due?

Si chiude con Highsnob e Hu: lui è un serial killer morto, lei Sinéad O’Connor giovane. I ragazzi sono affamati: per tre minuti gareggiano a chi si mangia più parole, poi finisce. Temevo peggio.

Il mio podio attualmente è composto da (in ordine sparso): Yuman, Tananai e Dargen D’Amico. Outsider Rettore-Ditonellapiaga.

La terza serata di Sanremo in pillole

Come consuetudine, la serata cover faccio pausa: non guarderò proprio il Festival. Il caso – ma io non credo al Caso – ha fatto coincidere la serata cover con l’ospitata di Roberto Saviano e la co-conduzione di Drusilla Foer. Peccato! Veramente, peccato. Sarei stato sicuramente bannato da Facebook.

Dunque a domani!

PS: potete cercare di farmi cambiare idea a suon di bonifici, grazie!

Errata corrige: non era la serata cover! La verità è che non seguito la terza serata perché ieri notte mi è apparso in sogno un angelo col volto di Jerry Calà che mi ha detto “Ocio! Se commenti la serata con Roberto Saviano e Drusilla Foer, ti bannano da Facebook!”. E così sono uscito.

Ma sono rientrato. In tempo per vedere Saviano fare ciò che è: un bravo narratore. E il carabiniere Martina Pigliapoco, che mi ha colpito un sacco: una persona comune sul palco di Sanremo che racconta una cosa bella; niente monologhi problematici o moralizzatori, una ventata di realtà.

Martina Pigliapoco - Sanremo 2022

Al risveglio ho visto la classifica, dove è accaduto quello che temevo: Mahmood-Blanco scavalcano Elisa, Tananei conquista l’ultimo posto nonostante l’anticanzone di Ana Mena, Yuman saldo in terzultima (tuttavia #restiamoYuman), Dargen D’Amico e Rettore-Ditonellapiaga che scivolano più in basso. Morandi terzo è più un voto al personaggio che alla canzone, pacchiana. Visto come si mettono le cose, per la vittoria finale inizio a tifare Sangiovanni.

La quarta serata di Sanremo in pillole

La serata inizia a bomba con Amadeus che spiega la sua rivoluzionaria idea della serata cover: ci saranno cover di canzoni italiane o internazionali – escluse quindi le canzoni extraterrestri – degli anni ’60, ’70 e ’80, con gli artisti che hanno chiesto di aggiungere anche gli anni ’90. In sostanza esclusi gli ultimi 20 anni, nei quali peraltro non si è fatta musica.

La prima è Noemi che canta You make me feel like a natural woman sciogliendo l’annoso dubbio: fa cagare perché canta canzoni di merda? No, anche cantando i classici.

Truppi entra in canotta rossa accompagnato dalle presenze discrete di Vinicio Capossela e Mauro Pagani. Peccato sia trapassato Morricone, sennò portava pure quello.

Yuman doveva scegliere una canzone nera, tipo qualcosa di Marvin Gaye; invece no, fa My way e consolida il terzultimo posto. #RestiamoYuman ancora per poco.

Le Vibrazioni, visto lo stato di forma di Sarcina, optano per una delle canzoni più suonate del baronetto Paul McCartney. E se la cavano bene.

Morandi e Jovanotti si esaltano sul palco, coverizzandosi a vicenda. Sono i veri superospiti della serata.

Poi arriva Elisa con What a feeling’ e riesce a fare meglio. Sul palco la accompagna Elena D’Amario, che in due minuti riporta la media ormonale del Festival su livelli accettabili.

Elena D'Amario a Sanremo 2022

Achille Lauro si porta sul palco Loredana Bertè e insieme fanno Sei bellissima. Insieme? Lui scompare, Loredana si mangia il palco, ma che dico, il teatro intero.

Bello Matteo Romano con Your song di Elton John, un brano adatto alla sua vocalità, cantato intensamente con Malika Ayane.

Il Festival potrebbe anche finire dopo l’esibizione debordante di Gianluca Grignani (con Irama), che non solo si avventura tra il pubblico, ma riesce anche a riguadagnare il palco. Che cuore!

Gianluca Grignani e Irama - Sanremo 2022

Non so se sia peggio il corpetto trasparente e sbrilluccicanti di Michele Bravi o i reggi-calzini di Mamhood. Fatto sta che entrambi hanno demolito due classici di Lucio Battisti e Gino Paoli. Inguardabili e inascoltabili.

Mahmood e Blanco - Sanremo 2022

Rkomi porta sul palco il Fegato spappolato di Vasco: incantabile per chiunque, ma ha coraggio e ci prova (a petto nudo). In difficoltà su Deviazioni, mette l’anima ma non becca le note di Cosa succede in città. Comunque le scelte più coraggiose della serata.

Per il suo momento toccante, Maria Chiara Giannetta (la co-presentatrice della serata) porta sul palco i non vedenti che l’hanno aiutata a recitare nei panni di una ragazza cieca. Che dire: la ragazza è genuina, spontanea e brava. Un bel tipo! E la non vedente (la seconda da sinistra) che saluta tutti con “non perdiamoci di vista” ha vinto il premio ironia della settimana.

Maria Chiara Giannetta - Sanremo 2022

Far cantare La bambola a Dargen D’Amico è come frullare un piatto di uno chef stellato: un pugno nell’occhio, ma il sapore resta buono.

Chiude la serata Tananai con A far l’amore comincia tu, mostrando una volta di più come è facile disinnescare una hit con poche mosse.

Vince Gianni Morandi e ci sta tutto. Incredibile secondo posto per Mahmood e Blanco (forse un effetto collaterale del vaccino è la perdita dell’udito?), terza Elisa.

Musicalmente, resta la serata più bella. (Non ci voleva molto)

La serata finale di Sanremo in pillole

Matteo Romano apre la finale del 72° Festival di Sanremo. In equilibrio tra la moda del momento e la canzone tradizionale, questo ragazzino mi ha convinto sempre più. Lo metto nei miei primi 5.

Rkomi, con la modestia che lo contraddistingue, ci ricorda che il suo album è il più venduto nel 2021 in Italia e che non prende una nota. Della seconda ce n’eravamo accorti. Comunque non mi dispiace (la canzone).

Una nota sul FantaSanremo. Come se non bastassero le pagliacciate, volontarie e non, che si susseguono sul palco dell’Ariston, ci mancava solo questo finto concorso che stimola i cantanti a fare cose improbabili (dire “papalina”, regalare fiori, salutare zia Mara, fare le flessioni sul palco…). Ok, all’inizio fa sorridere, ma poi basta. Non invoco la pena di morte, ma due settimane di domiciliari per gli ideatori sono più che meritate.

Dite quello che volete, ma penso che Dargen D’Amico sia il vincitore morale di questa manifestazione. Un supercafone alla ribalta: troppo poco? Forse. Ma pensate al Festival senza di lui.

Dargen D'Amico - Sanremo 2022

Vado a prendere il gelato. Lungo il viaggio ascolto il non-monologo di Sabrina Ferilli, che ha la saggezza di non ammorbarci. Si respira.

C’era una gran fila in gelateria, ma non è bastata a farmi saltare La rappresentate di lista, saliti sul palco solo per ribadire che il Carnevale si avvicina. Non avendo niente da dire, né come artisti né come persone, i cantanti di Sanremo ci invitano a guardare il dito (i loro outfit assurdi) per evitare di vedere la luna del loro niente.

Rappresentante di lista - Sanremo 2022

Come ieri il reggi-calzini di Mahmood ha fatto da contraltare alla fisicità della D’Amario, oggi la leggerezza della Ferilli è stata presto bilanciata dalla maletta anti-haters di Filippo Scotti & Marco Mengoni. Aaaaah, adesso sì che smetteranno di esistere gli haters! Tra l’altro, mentre leggevano gli insulti indirizzati al Festival, ho sperato che ci fosse anche una mia frase. Peccato.

Arriva Yuman e mi scende una lacrima. A me piace proprio, ma è in fondo alla classifica. Ed è pure scuro (di padre capoverdiano), cos’ha che non va? Razzisti! #RestiamoYuman #FinoAllaFine

Giovanni Truppi, penultimo cantante in gara, si presenta in canotta. Amadeus gli chiede “Come mai la canotta?” Eh già, perché tra Irama con la rete da pesca, quelli vestiti da marshmallow o da Frankenstein, l’anomalia è la canotta di Truppi.

Giovanni Truppi - Sanremo 2022

Vince il 72° Festival di Sanremo il duetto MAHMOOD & BLANCO!

Seconda Elisa, terzo Gianni Morandi.

Premio della Critica “Mia Martini” a: Massimo Ranieri.

Premio della Sala stampa “Lucio Dalla” a: Gianni Morandi.

Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo a: Fabrizio Moro.

Premio “Giancarlo Bigazzi” assegnato dall’orchestra alla miglior composizione musicale a: Elisa.

Buonanotte.

10 Commenti

  1. Omar

    Sei un grande!

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  2. Silvio

    Quando sta per iniziare San Remo, so’ che a breve arrivano le pillole. Il Festival dovrebbero farlo più volte l’anno.
    Savonani al Dopo Festival!

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    • Martino Savorani

      Infatti quest’anno non c’è nemmeno il DopoFestival. Con 2 pizze* assumevano me.

      *pizze di Cracco

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    • Omar

      Grande Silvio da Pieve!

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      • Silvio

        Dopo Elisa e Rettore potevano chiudere il Festival in bellezza e mandare le repliche del Giro D’Italia con Pantani, avrei sofferto di meno. Metà del paese lo segue solo per il Fantasanremo. Papalina! Zia Mara!

      • Martino Savorani

        Ahahaha sì, le serate con l’esibizione di tutti e 25 sono devastanti!

  3. Omar

    Ottimo inizio! Continua così! Senti delle vibrazioni?

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    • Silvio

      La serata cover mi fa capire due cose:
      – per essere ammessi a Sanremo bisognerebbe saper cantare, di base.
      – quando i nuovi artisti cantano le cover si dovrebbero accorgere che le canzoni che compongono loro fanno cagare.
      Anzi tre cose,
      -i veri artisti che duettano con i concorrenti ci fanno notare la differenza abissale tra cantanti e minchioni.
      Savorani al dopo festival!

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      • Martino Savorani

        Sono d’accordo sui punti 2 e 3, sul primo no: amo gli artisti, che sappiano cantare o meno. Gli altri sono performer.

  4. Silvio

    Grignani più cotto di Joe Cocker a Woodstock

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