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Dünyayi Kurtaran Adam (1982)

Recensito martedì 18 Novembre 2014
Anno: 1982
Durata: 91 minuti
Regia: Çetin Inanç
Sceneggiatura: Cüneyt Arkin
Produttore: Mehmet Karahafiz
Cast: Cüneyt Arkin, Aytekin Akkaya, Füsun Uçar

Dünyayi Kurtaran Adam è internazionalmente conosciuto come L'uomo che ha salvato il mondo, anche se in realtà la traduzione letterale di Google è "Salvare il mondo da Adamo", con chiari riferimenti all'unica, vera religione (islamica).

Voto

1

Dünyayi Kurtaran Adam è internazionalmente conosciuto come L'uomo che ha salvato il mondo, anche se in realtà la traduzione letterale di Google è "Salvare il mondo da Adamo", con chiari riferimenti all'unica, vera religione (islamica).

Se il titolo fa un po’ cacare, immaginatevi il resto. Ad esempio, la cover del dvd.

Dünyayi Kurtaran Adam: cover dvd

Siamo agli inizi degli anni ’80. In Turchia rosicavano forte perché il loro governo di larghe vedute (mamma li turchi!) non faceva arrivare in patria la maggioranza delle pellicole prodotte dagli infedeli. Star wars non ce lo fanno vedere? E noi ce lo facciamo in casa! Ecco spiegato perché esiste Dünyayi Kurtaran Adam.

Premetto che non sono un fan della saga di George Lucas, ma se Guerre stellari non mi ha mai esaltato, qui stiamo parlando di un film che, a parte la pellicola cinematografica, non ha nulla in comune con il cinema.

Non paghi di aver plagiato varie cose da Star wars, i turchi hanno fatto copia incolla da altre opere più e meno datate: la musichetta di Indiana Jones è il motivo principale del film, gli uomini di latta sono presi direttamente da Il mago di Oz, e via di seguito (per una lista quasi completa dei furti vi rimando alla pagina Wikipedia).

Dünyayi Kurtaran Adam: pronti, partenza… via!

I primi minuti sono un trauma: dopo gli aberranti titoli di testa, una voce fuoricampo racconta una storia assurda a velocità supersonica: faticherete a tener dietro ai sottotitoli. Poco importa, visto che il film non ha una trama comprensibile dalla mente di un infedele.

Pronti, via con una battaglia spaziale ai limiti dell’incredibile. Tutto è grandiosamente schifiltoso, tanto da rendere inutile qualsiasi commento sugli effetti speciali, ma una cosa supera il livello dell’inaccettabile: i primi piani dei piloti. Si vede un uomo con un casco in piedi davanti a uno schermo sul quale proiettano immagini quasi a caso che dovrebbero mostrare ciò che si vede dal lunotto alle sue spalle. Quando mostrano la visuale del pilota, si trova all’interno di un canyon roccioso, quando inquadrano ciò che accade alle sue spalle, è nello spazio e non c’è traccia di canyon o rocce.

La visione dello spazio secondo i turchi
La visione dello spazio secondo i turchi
Il pilota ha uno schermo alle sue spalle
Il pilota ha uno schermo alle sue spalle (effetto speciale)
Le navicelle sono nel canyon...
Le navicelle sono nel canyon…
Agguerrite e deformate navicelle nemiche
Agguerrite e deformate navicelle nemiche
Avvista un curioso pianeta ovale
Avvista un curioso pianeta ovale
... ma alle spalle del pilota c'è lo spazio!
… ma alle spalle del pilota c’è lo spazio!

All’improvviso i due protagonisti (Brizzolato e Moro da qui in avanti) vengono colpiti e si ritrovano chissà come sul suolo terrestre. Non si sa dove sia finita la loro navicella spaziale, ma tant’è.

La prima cosa che si chiedono è dove saranno le donne terrestri. La figa resterà l’unico pensiero di Moro fino alla fine del film.

Non fanno in tempo a rispondersi che vengono assaliti da scheletri a cavallo, che altro non sono che uomini con un costume di gommapiuma nero su cui sono disegnate le ossa.

scheletri di gommapiuma

Ecco, se siete arrivati qui è già tanto. Io, personalmente, alla mezz’ora ho pensato di cospargermi di benzina e darmi fuoco, ma posso capire che una persona non allenata a queste visioni voglia mollare già qui. Non fatelo! Vi perdereste gli orsetti fucsia, i teletubbies e tante altre cose orribili.

Inutile dire che le scene di lotta sono fatte malissimo. Ma c’è di più: sono state velocizzate, una tecnica andata in disuso dopo l’era del muto.

Dopo gli scheletri di gommapiuma, i nostri eroi se la vedono con dei pupazzi di cartone realizzati con la stessa tecnica in uso nei carnevali paesani (non pensate al carnevale di Venezia, quello è Hollywood in confronto). A comandare i pupazzi un fantastico teletubbies blu.

Il teletubbies blu


Nella foto: il teletubbies blu appostato alle spalle di brizzolato (notare la camicia della Shell)

Il tutto è condito dal celebre umorismo turco che vi farà invocare l’Oscar alla carriera ad Alvaro Vitali.

Ma ecco che Brizzolato ci dà un’ottima ragione per elargire battute a profusione: “Gli umani erano troppo seri. Se avessero saputo ridere un po’, avrebbero scelto la pace anziché la guerra”. Tutto chiaro.

The show must go on (se ce la fate)

Da qui in avanti i miei ricordi sono confusi. Compaiono una donna – una bionda appena guardabile, ma è la belloccia del film – con un bambino, e poi c’è il cattivone “immortale nel fisico, mortale nello spirito” che deve appropriarsi dei cervelli di Brizzolato e Moro per diventare immortale anche nello spirito e distruggere finalmente la Terra.

Compaiono mummie semplicemente imbarazzanti, che risorgono e uccidono gente a caso; assistiamo a dialoghi senza un senso compiuto, a una rissa in un bar – in questa occasione viene malmenato il Gabibbo – ci sorbiamo un altro paio di battute sulle donne terrestri e poi, finalmente, Brizzolato e Moro vengono catturati. Seguono un paio di dialoghi tra il cattivone e i “buoni” in cui segnalo l’assenza assoluta di pathos: fa male pensare cosa avrebbe potuto fare un Kurt Russell/Jena Plissken al posto di quei due cialtroni!

Murat vs Jena Plissken
Nella foto: Brizzolato (Murat) vs Kurt Russell (Jena Plissken)

Dunque, torniamo ai nostri eroi. Dopo esser stati imprigionati, vengono torturati in un modo quantomeno insolito: sotterrati! Ma ecco che i due, su suggerimento del loro mentore, usano la forza del pensiero per respirare sottoterra (sì, avete letto bene). Quando riemergono dal cumulo di terriccio, questo si rivela alto non più di 2 centimetri.

Fine primo tempo: messaggio promozionale!

Eccoci qua, finalmente è arrivato il momento della propaganda islamica:

“Essendo la più grande e radicata tribù, l’Islam è il simbolo della civiltà. L’Islam iniziò con l’ultimo profeta Hz. Muhammed ed è stata la guida alla correttezza ed all’umanità per secoli. Ogni musulmano è messaggero dell’Islam e difensore delle religioni. Da quando i cattivi hanno abbandonato Dio e religioni, sono iniziate le guerre ed il mondo è diventato l’obiettivo di tutto il male nello spazio. Il tuo sacro libro, il Corano, abbracciato dai Musulmani e letto per secoli, è un libro che parla del mondo, dello spazio… delle fasi che si avvicendano tra viventi e non viventi, esistiti dalla creazione del mondo fino al giorno del giudizio. Quel libro dice di credere alla morte come si crede alla nascita.”

e via così fino a un’ottima reinterpretazione in chiave sci-fi del cristianesimo delle origini:

“Quando i blasfemi iniziarono ad uccidere in massa i credenti, quelli religiosi e credenti fuggirono. Costruirono città sette livelli sotto terra e combatterono i blasfemi. A capo di loro vi era Gesù Cristo. Le città costruite migliaia di metri sotto terra custodivano le più moderne tecnologie. Vissero e si riprodussero… Centinaia di immigranti arrivarono e attraversarono la loro terra. Si incontrarono e capirono che esiste un solo Dio. Anche se il Cristianesimo è una religione monoteista, la ricerca dell’immortalità proveniente da Maya e Aztechi andava avanti.”

Se trovate un senso a tutto questo, fatemi sapere. La mia mail è info@martinosavorani.it.

Prima di salvare il mondo

Prima di salvare il mondo, Brizzolato immerge le mani in un liquido – creato infilzando con la spada magica un cervello (non chiedetemi la storia della spada magica e del cervello, altrimenti mi tocca scrivere un libro) – e quando le estrae sono diventate d’oro.

mani dorate o guanti?

Qualcuno di voi vede dei guanti? No, non sono guanti, ma mani dorate! Chiamasi effetti speciali.

Grazie a queste mani d’oro, Brizzolato acquista il potere per sconfiggere il mago “immortale nel fisico ma non nello spirito”.

Prima di incontrare il mago, assistiamo a un’infinita quanto tediosa battaglia, con Brizzolato che fa strage di mostri di gomma piuma (smembrati a colpi di karate), orsi fucsia che somigliano a Uan, uomini di latta, teletubbies infiammabili e addirittura il sosia brutto di Chewbecca, che finisce decapitato senza pietà.

Il teletubbies blu
Il teletubbies blu
Il Chewbecca turco
Il Chewbecca turco

Quello che è probabilmente il finale più lungo della storia si conclude con il successo di Brizzolato su tutta la linea; Moro invece, non ce la farà.

Il buontempone stampa un bacetto alla sua bella e poi torna in orbita a bordo della navicella di Guerre stellari rimediata chissà dove.

Una maschera di carnevale
Una maschera di carnevale

Il montaggio, questo sconosciuto

Concludo con una nota sul montaggio, che è forse la cosa peggiore di tutto il film: è fatto con l’accetta (manco la dissolvenza, ma come si fa!), tanto che le musiche vengono mozzate brutalmente al passaggio da una scena all’altra… insomma, Windows Movie Maker non potrebbe fare di peggio. Il tutto, ovviamente, potrebbe provocarvi emicrania, convulsioni, epilessia.

Purtroppo, il film è visibile gratuitamente e legalmente su YouTube.

PS: i turchi hanno osato fare un sequel: Emret Komutanim: Sah Mat (2007). La media è confortante: 1,9! Buon appetito (a chi se la sente).

1 commento

  1. Marco

    Straordinario!
    Ti segnalo inoltre che il protagonista Cuneyt Arkin dichiarò di essere stato uno dei candidati per il ruolo di James Bond!

    Rispondi

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