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Martyrs (2008)

Recensito giovedì 22 Dicembre 2022
Anno: 2008
Durata: 95
Regia: Pascal Laugier
Sceneggiatura: Pascal Laugier
Produttore: Richard Grandpierre
Cast: Morjana Alaoui, Mylène Jampanoï, Catherine Bégin

Martyrs è un film ideato, scritto e diretto dal francese Pascal Laugier. Accostato ad altre pellicole coeve quali Alta tensione, Frontiers, À l'intérieur e all'ottimo Calvaire, l'opera di Laugier è la più ambiziosa, originale e densa di significati del lotto.

Martyrs è anche un film estremamente violento e, benché la violenza mostrata sia funzionale alla storia, la maggior parte degli spettatori potrebbe non riuscire a sopportare la visione. Il film, tra l'altro, in Italia è VM18 (vietato ai minori). Io vi ho avvisati...

Voto

8

Martyrs è un film ideato, scritto e diretto dal francese Pascal Laugier. Accostato ad altre pellicole coeve quali Alta tensione, Frontiers, À l'intérieur e all'ottimo Calvaire, l'opera di Laugier è la più ambiziosa, originale e densa di significati del lotto.

Martyrs è anche un film estremamente violento e, benché la violenza mostrata sia funzionale alla storia, la maggior parte degli spettatori potrebbe non riuscire a sopportare la visione. Il film, tra l'altro, in Italia è VM18 (vietato ai minori). Io vi ho avvisati...

Dove vederlo

La trama di Martyrs

I martiri sono persone eccezionali. Sopravvivono al dolore, sopravvivono alla totale deprivazione. Portano con sé tutti i peccati della terra. Si donano. Trascendono loro stessi, vengono trasfigurati.

Mademoiselle (Catherine Bégin)

Una ragazza si presenta a casa di quella che sembra una famiglia come tante, composta da padre-madre-figlio-figlia, e li uccide tutti a fucilate, senza proferire parola. Terminato il “lavoro”, la ragazza – che si chiama Lucie – telefona all’amica del cuore Anna per dirle cosa ha fatto e di venirla a prendere.

I genitori trucidati erano membri di una setta di insospettabili che rapisce ragazzine e giovani donne per sottoporle a sofferenze e torture indicibili; 15 anni prima Lucie era stata vittima della setta ma, caso unico, era riuscita a fuggire. Non è mai riuscita a superare il trauma subìto, del quale porta ancora i segni sulla pelle e nella mente: è perseguitata dalla visione di una donna deforme che l’aggredisce giorno e notte. La visione altro non è che una proiezione della sua mente per giustificare le ferite che si provoca da sola.

la sedia della tortura di Martyrs
La sedia delle tortura

Scossa dalla vendetta che ha portato a termine, Lucie ha una crisi più grave delle altre e si toglie la vita davanti ad Anna.

Rimasta sola, Anna scopre una sconvolgente verità: la casa nasconde un piano interrato nel quale vengono praticate le torture; difatti vi trova una donna ridotta a uno scheletro e ricoperta di ferite. Ma in quel momento sopraggiungono gli altri componenti della setta, che la imprigionano per sottoporla a punizioni e sevizie di ogni genere. Lo scopo? Farne una martire che, attraverso il dolore più estremo, possa avere in vita un’anteprima dell’aldilà…

Mademoiselle (Catherine Begin)
Mademoiselle (Catherine Begin), una dei capi della setta che “produce” martiri

“Vuoi sapere cosa c’è dopo la morte? Continua a chiedertelo”

Martyrs di Pascal Laugier è sicuramente uno degli horror più violenti della storia, ma è anche un film eccezionalmente…

Asciutto: non c’è una scena di troppo, i flashback sono ridotti all’osso e ogni sequenza fa progredire la narrazione.

Crudo: la telecamera mostra tutta la violenza, senza sconti. Perché è necessaria per comprendere l’atrocità della vicenda e il significato “alto” del film.

Umano: sì, umano. Affronta il mistero del dolore, del perché si soffre, e di cosa c’è nell’aldilà. Fa di più, collega le due cose: il dolore ci rivela qualcosa dell’aldilà, del senso di esistere. Qualcosa di terribile e inaccettabile per i vivi, suggerisce Laugier nel bellissimo finale.

Già, il finale. Non lo rivelo perché aumenta il valore dell’intero film, è la ciliegina che completa una torta di spietata atrocità.

Martyrs è un film che vi rimarrà dentro a lungo, con due sequenze davvero leggendarie che non dimenticherete facilmente: Lucie bambina che scappa a piedi nudi dallo scannatoio e la conversazione finale tra Madmoiselle all’interno del bagno e un membro della setta fuori dalla porta.

la fuga della giovane Lucie in Martyrs (2008)

Ah, non azzardatevi a guardare il pessimo remake americano del 2015, titolato anch’esso Martyrs.

2 Commenti

  1. Francesco Nuvoletto

    Un gran bel film,senza alcun dubbio!Una pellicola con alto valore religioso, escatologico e di vita in genere.Tuttavia secondo la mia modesta opinione , il finale dovrebbe andare tagliato e spiegato senza immagini, poiché troppo cruento,violento e doloroso.Per tutto il resto, complimenti al regista e alle sue splendide attrici!

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    • Martino Savorani

      Capisco cosa intendi, ma tagliare certe scene avrebbe depotenziato la potenza orrorifica del film. Io non amo i cosiddetti “torture porn”, ma questo è uno dei rari film del genere nel quale la violenza è giustificata e direi necessaria a veicolare il messaggio.

      Rispondi

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