Road trip 21 anni dopo la prima volta

da | 22 Feb 2021 | Ho visto | 0 commenti

Quando a fine settembre del 2000 uscì nei cinema italiani Road trip, nessuno avrebbe immaginato che il suo regista e sceneggiatore sarebbe stato in grado di produrre, 19 anni più tardi, quel clamoroso successo che fu Joker (film che, in realtà, mi ha parzialmente deluso). Sto parlando di mr. Todd Phillips, l’ideatore di Road trip nonché regista di Una notte da leoni e Old school, che contendono lo scettro di miglior commedia demenziale del ventennio ai film di Judd Apatow (quello di 40 anni vergine, Molto incinta, ecc.).

Non c’è un motivo in particolare che mi spinga a parlavi di Road trip, se non il fatto che è nella mia top ten di sempre. La classifica è pubblicata da qualche anno e ogni volta che mi capita sotto gli occhi, vedere Road trip al decimo posto mi dà sempre un brivido. Ho deciso così di rivedere, per l’ennesima volta, il capolavoro di Todd Philipps. E…

i protagonisti di Road Trip
da sx: Rubin, Josh, E. L., Kyle

Road trip non è un capolavoro

Lo ammetto: non è un capolavoro. È molto di più. Ma facciamo un passo indietro.

Road trip esce l’anno dopo American pie. Non ci vuole un investigatore privato per scoprire che è uno dei tanti tentativi di cavalcare l’onda del successo del nuovo capostipite delle commedie americane demenziali (dico “nuovo” perché negli anni ’80 c’era Porky’s, ecc.). Tuttavia il segno che Road trip ha lasciato su di me è indelebile. Nelle prossime righe cercherò di capire perché.

La trama di Road trip

Gli studi hanno messo tra Josh e Tiffany parecchi chilometri e alcuni stati. Quando Josh non riesce più a trovarla al telefono, decide di registrare un video saluto (su una videocassetta, sigh!) e ne affida la spedizione a un amico. La sera stessa, Josh trascorre la notte in compagnia di Beth, una bellissima ragazza (incomprensibilmente) innamorata di lui. Beth decide di filmare la loro notte insieme, ma la videocassetta a luci rosse viene spedita per errore alla fidanzata di Josh al posto del messaggio di saluto. Inizia qui l’avventuroso viaggio di Josh che, insieme a 3 amici, tenta di arrivare da Tiffany prima della videocassetta. Il viaggio sarà la loro occasione di scoprire qualcosa di importante per la vita.

Perché Road trip è una pietra miliare

A differenza di American pie, che aveva l’ambizione di mettere su pellicola tutto quanto sta intorno alla prima volta – “quella” prima volta – Road trip vuole “solo” raccontare una storia divertente. Questa mancanza di ambizione, anziché penalizzare il film, lo alleggerisce di inutili fardelli e “morali”.

Seann William Scott è E.L. in Road Trip
Seann William Scott è E.L.

“Passavano così tanto tempo insieme che persino i loro cani cominciarono a frequentarsi”

Josh è il tipico bravo ragazzo, non tanto bello, che vive la sua storia con la massima serietà. Lo affiancano Rubin, appassionato di chimica e di droghe leggere, l’assatanato E.L. (il mitico Stifler di American pie!), il timido figlio di papà Kyle e Barry (di lui vi parlerò dopo). I personaggi sono definiti, ma non così stereotipati come in altri film del genere, e viene spontaneo simpatizzare per loro. Anche il “cattivo” non è così cattivo, dopotutto.

Dunque niente ambizione, niente personaggi indimenticabili… ma allora? Cosa rimane?

Resta una storia godibilissima, che funziona alla perfezione, e alcuni grandi momenti comici. E poi il fatto che non ci siano personaggi del tutto negativi, che vivono gravi conflitti interiori o che suscitano pietà, fa si che lo spettatore possa davvero empatizzare con tutti loro. Si crea così un legame unico con il film e rivederlo, almeno per me, è come ricordare i vecchi tempi insieme agli amici. Ovviamente perché questo avvenga, è auspicabile che la vostra prima visione di Road trip avvenga tra i 15 e i 25 anni di età.

Tom Green è Barry in Road Trip
Tom Green è Barry

Un momento, vi ho mentito: un personaggio indimenticabile c’è. È Barry, il narratore della storia, il “santone” dell’Università, che con le sue bizzarrie ci regala alcuni momenti indimenticabili. Io penso che Barry sia il miglior personaggio delle commedie demenziali americane e il comico Tom Green che lo interpreta meriterebbe un posto lassù, nell’olimpo degli attori demenziali.

Come suonavano gli anni ’90!

Road trip ha anche una grande colonna sonora anni ’90, con alcune entrate in scena di quelle che non potete trattenervi dall’esclamare “questa di chi è?”. Per evitarvi affannose ricerca, eccovi qui le canzoni che compongono la colonna sonora di Road trip:

  • Eels – Mr. E’s Beautiful Blues
  • Kid Rock feat. Uncle Kracker – E.M.S.P.
  • Jungle Brothers – Early Morning
  • Run-D.M.C. – It’s Tricky
  • Buckcherry – Anything, Anything (I’ll Give You)
  • The K.G.B. – Fortune & Fame
  • Supergrass – Pumping On Your Stereo
  • The Jon Spencer Blues Explosion – Lovin’ Machine
  • Twisted Sister – I Wanna Rock
  • Ween – Voodoo Lady
  • Ash – I’m Gonna Fall
  • Minnie Riperton – Inside My Love
  • Kid Rock, Joe C. e Tino – Early Mornin’ Stoned Pimp
DJ Qualls è Kyle in Road Trip
DJ Qualls è Kyle

Bene, giunti a questo punto vi ho detto tutto, o quasi.

E voi? L’avete visto? Cosa ne pensate?

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