La chiamavano Susy Tettalunga (1974)

Recensito giovedì 3 Settembre 2026

Anno: 1974

Durata: 75 minuti

Regia: Doris Wishman

Sceneggiatura: Doris Wishman

Produttore: Doris Wishman

Cast: Chesty Morgan, Harry Reems, Richard Towers

Voto

2

Nel 1973 uscì un film di serie B diventato giustamente un cult: Coffy con protagonista la stupenda e carismatica Pam Grier. La chiamavano Susy Tettalunga è uno dei tanti effetti collaterali del successo di Coffy, forse il peggiore.

La trama: oltre le tette c'è di più?

La trama è come quella di Coffy: dei cattivoni uccidono il fidanzato di Susy e lei - che nel film si chiama Crystal, non Susy! - si vendica ammazzando i responsabili con le sue armi letali: asfissiandoli fra le tette. Ecco spiegato il titolo originale: Deadly weapons, armi letali, decisamente più fine ma non meno allusivo dell'italiano Susy Tettalunga, chiaro tentativo di cavalcare il successo di Giovannona Coscialunga disonorata con onore (1973).

C'è un po' di film in queste tette

Già, perché per almeno un 50% del film vediamo la protagonista a seno nudo. Parliamo di Chesty Morgan, vero nome Liliana Wilczkowska, una ragazza polacca con un seno jurassico di ben 183 cm. Il problema di Chesty è che avrebbero potuto mettere in scena una mucca e il risultato non sarebbe stato diverso: con il nobile mammifero Chesty condivide non solo la dimensione del seno, ma anche le capacità recitative. In più, in varie scene ha un'espressione assente, come se fosse sotto l'effetto di qualche stupefacente (cosa che non mi auguro per lei).

Finisco di infierire su Chesty Morgan rilevando che, prima di recitare, faceva la danzatrice esotica. Nel film si esibisce in un paio di striptease danzanti muovendosi con l'agilità di un cipresso. Insomma, una attrice peggiore era difficile trovarla e io non l'ho mai vista (eppure ho guardato circa 6.400 film). Ho finito per rivalutare anche la prestazione di Michelle Hunziker in Alex l'ariete.

Il problema principale non è l'attrice protagonista

E questo è drammatico!

La chiamavano Susy Tettalunga è un film assolutamente insulso sotto tutti i punti di vista: gli attori sono incapaci se non impresentabili; la fotografia è curata (?) da uno che, per essere gentili, non è del mestiere, perché ogni inquadratura ha toni e tinte diverse senza motivo; ci sono degli effetti sonori da cartone animato che strappano sorrisi facili per quanto sono fuori posto; ma soprattutto La chiamavano Susy Tettalunga negli intenti è un film serio.

La regista di questo scempio, tale Doris Wishman (nota come l'Ed Wood al femminile), non ha inserito nessun elemento ironico o umoristico, anzi, soprattutto col finale ha cercato di inscenare qualcosa di drammatico. Con esiti catastrofici.

La chiamavano Susy Tettalunga è un film di 75 minuti eppure ci si annoia, perché il materiale era buono per un corto di 20 minuti. Assistiamo a lunghe inquadrature dell'enorme seno della protagonista, sequenze inutili e imbarazzanti, prive di qualsiasi sensualità o intento erotico: è come guardare un documentario sulla mungitura.

Chesty Morgan è Susy Tettalunga, in foto con il fidanzato del film Deadly weapons


Una menzione la merita anche la costumista per la scelta degli abiti di Susy. Siamo oltre il cattivo gusto, per fortuna che Susy è quasi sempre nuda. In foto ammiriamo anche la camicia del fidanzato di Susy, un capo da smaltire con le accortezze riservate alle scorie nucleari.

L'unica nota positiva sono le musiche. D'accordo, spesso non c'azzeccano niente con quanto accade in video, ma perlomeno sono gradevoli e non cacofoniche.

Insomma, è un film tremendo che forse non merita nemmeno il 2 in pagella che gli ho dato, ma ve lo consiglio perché vi divertirà tanto (ovviamente senza volerlo).

1 Commento

  1. Ram

    Questi sono film necessari… E si nota che Tarantino li ha visti tutti…

    Reply

Invia Un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.