Milano solo andata

È una giornata primaverile. Le previsioni promettono cielo sereno con qualche nuvola nel pomeriggio, ma qui è mattina e domina il grigio spento di impazienti nubi temporalesche. Mi sveglio alle nove, che, essendo sabato, è mattina presto. Lo zaino mi aspetta in sala...

Rose

[houdini] Le grosse pareti grigie sapevano di muffa e umidità; un’enorme tavola di un legno come non se ne trovano più resisteva nel mezzo della stanza. La luce faticava a raggiungere la cantina, se non per mezzo di una finestrella ridicola posta sulla parete che dava...

Ogni giorno

[houdini] Ogni giorno, prima del lavoro, mi fermo in un parco a leggere. Leggo Carver e Buzzati. Sì, leggo racconti, ma non importa. O forse sì. Mi sveglio un quarto d’ora prima per potermelo permettere. A volte mi chiedo perché, ma poi non rispondo, semplicemente mi...

Duello

[houdini] C’era una strada, non lunga e non polverosa, anzi. Così stretta che lo sputo di un ubriaco l’avrebbe trapassata da parte a parte. Sulla strada un uomo. Il suo cappello a bombetta s’allungava nell’ombra di metà pomeriggio. Avanzava trascinando i piedi,...

Il ristorante

[houdini] Michele se ne stava seduto al tavolo diciotto a sorseggiare vino, brevi sorsi frequenti accompagnati da rapidi sguardi a nessuno in particolare. Un’occhiata all’orologio per scoprire che gli altri erano in ritardo di venti minuti. “Come sempre” pensò...