Zombi (1978)

Recensito giovedì 3 Settembre 2026

Anno: 1978

Durata: 127 minuti

Regia: George A. Romero

Sceneggiatura: George A. Romero

Produttore: Claudio Argento, Alfredo Cuomo, Richard P. Rubinstein, Donna Siegel

Cast: Ken Foree, Scott H. Reiniger, David Emge, Gaylen Ross

Voto

9

Prima di parlare di questo film, è necessario fare un distinguo: ne esistono 4 versioni, due sono minori e le ignorerò per brevità, concentrandomi sulle due principali e più distribuite.

Zombi - Dawn of the dead: il cut di Argento e quello di Romero

La più nota e distribuita è la versione internazionale montata da Dario Argento: il regista italiano, all'epoca all'apice del successo, deteneva i diritti di distribuzione del film nei paesi di lingua non inglese. La Argento's cut dura 119 minuti e taglia le scene più ironiche e alcuni dialoghi, inoltre presenta la colonna sonora dei Goblin.

La più interessante è la versione montata da Romero per l'uscita nei paesi di lingua inglese. Il motivo? Beh, ovviamente perché è quella che rispecchia le intenzioni del regista. Questa versione dura 127 minuti.

Perché è importante guardare la theatrical version di Romero

Non è solo per vedere la versione voluta dall'autore, ma per la maggior rilevanza che ha per la storia del cinema. Infatti Dario Argento ha realizzato un montaggio più compatto e incalzante, tagliando alcuni momenti umoristici che riteneva avrebbero smorzato la tensione. Queste scene, in primis quella dei motociclisti che prendono a torte in faccia gli zombi, sono fondamentali perché rivelano che Romero all'epoca era già consapevole dei limiti endemici degli zombi, perciò della necessità di inserire momenti autoironici all'interno di un film dai toni molto drammatici.

In altre parole, Romero era conscio di aver sostanzialmente esaurito il potenziale drammatico degli zombi col primo film a tema, il leggendario La notte dei morti viventi, e, forse temendo di ripetersi, ha sentito la necessità di inserire momenti autoironici che a mio avviso, più che smorzare la tensione, rivelano la suddetta consapevolezza di Romero.

Purtroppo nel cut di Romero sono state tagliate alcune tracce dei Goblin, presenti in maniera più massiccia nel cut argentiano, ma anche questa è una scelta autoriale e va valutata come tale.

In definitiva il mio consiglio è - se ne avete voglia - di vedere entrambe le versioni, tenendo conto che quella di riferimento è la theatrical cut di Romero.

La trama senza spoiler di Zombi

Stati Uniti: l'epidemia del morbo che risveglia i morti, trasformandoli in zombi che si cibano di carne umana, si è diffusa per tutto il paese. I centri urbani sono in ginocchio, mentre nelle zone rurali la situazione è più gestibile. Due giornalisti, fidanzati con lei incinta, e due militari disertori fuggono in elicottero dallo studio televisivo preso d'assalto e atterrano sul tetto di un gigantesco centro commerciale.

zombi fuori dal supermercato in Zombi (1978) di George A. Romero

I quattro si stabilizzano qui, dove hanno a disposizione e in abbondanza tutto ciò di cui necessitano: cibo, armi, vestiti... Nel primo periodo si occupano di disinfestare il centro commerciale dagli zombi che vi "abitato", quindi sigillano le entrate e cominciano a vivere in tutto relax.

La quiete verrà interrotta dall'arrivo di una chiassosa banda di motociclisti che fa irruzione nel centro commerciale, provocando l'ingresso anche degli zombi...

Uno splatter anti-capitalista che riflette sul senso dell'esistenza

Con Zombi - Dawn of the Dead Romero parte da una riflessione sul capitalismo: gli zombi vagano per il centro commerciale perché ricordano che così facevano in vita. Ma anche i vivi tornano al centro commerciale: per loro rappresenta una sorta di paradiso terrestre, dove hanno a disposizione gratis tutti i generi di prima necessità e voluttuari. Così facendo però, i vivi si stanno comportando in modo molto simile ai morti viventi (!)

Questo apre due domande:

  • Noi spettatori stiamo vivendo o deambuliamo (quasi) senza senso, come zombi, in cerca di quello che il sistema ci fa sembrare desiderabile e necessario?
  • Il benessere è reale o è un finto paradiso terrestre? Romero risponde a questa domanda inscenando lo scontro tra i quattro fuggiaschi e i motociclisti: anche in una situazione di non concorrenza, dove i beni erano a disposizione di tutti in assoluta abbondanza, la stupidità umana ha generato una situazione di guerriglia urbana.

Il gran bel finale del film, che Romero aveva inizialmente immaginato più pessimista, vede uno dei protagonisti di fronte a una scelta cruciale: in un mondo invaso dagli zombi, dove i sopravvissuti non perdono occasione per ammazzarsi tra loro, vale ancora la pena vivere o tanto vale spararsi un colpo in testa?

Per le nostre strade non ci sono zombi, ma le notizie di soprusi, violenze, catastrofi e guerre sono all'ordine del giorno, tanto che possiamo tranquillamente porci la stessa domanda: vale ancora la pena vivere?

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