Dream Syndicate – Live at Raji’s

Signori, ecco Il Live.

Di album registrati dal vivo ne ho ascoltati parecchi, compresi l’epocale Live 1975-85 di Springsteen e il tanto osannato ma un po’ noiosetto Live in Japan dei Deep Purple, ma non ce n’è stato uno capace di emozionarmi come questo Live at Raji’s dei Dream Syndicate.

I Dream Syndicate sono stati la band di Steve Wynn dal 1981 al 1989, in seguito Wynn ha proseguito una carriera solista che ha avuto il suo apice nel doppio album Here come the Miracles (2001).

I Dream Syndicate hanno sfornato 4 grandi album di bellezza (ahimè) cronologicamente decrescente: The days of wine and roses (1982), Medicine show (1984), Out of the grey (1986), Ghost stories (1988). Dopodiché sono scomparsi dalle scene… ma anche da riviste, libri, programmi tv: la loro opera rock è stata talmente dimenticata, tanto che la fan page su Facebook l’ho fatta io!

È più che probabile che leggendo la tracklist non riconosciate nemmeno un brano della band di Davis, California. Anzi, uno sì: la cover di All along the watchtower di Dylan, che è anche l’interpretazione meno riuscita.

The complete live at Raji’s (1989)

  1. See that my grave is kept clean
  2. Still holding on to you
  3. Forest for the trees
  4. Until lately
  5. That’s what you always say
  6. When you smile
  7. Burn
  8. All along the Watchtower
  9. Tell me when it’s over
  10. Merrittville
  11. The days of wine and roses
  12. The medicine show
  13. Halloween
  14. Boston
  15. John Coltrane stereo blues

Non c’è una canzone di questo album live che sia uguale alla versione di studio: tutte splendono di nuova luce, trovando la loro dimensione ideale nel concerto. Tale che ad ascoltare le equivalenti album version a volte viene un po’ d’amarezza.

Le gemme sono tante: dalla nervosa The days of wine and roses, che ha regalato ai Dream Syndicate la fama e un posto nella storia, a Until lately, forse la miglior performance dell’album, passando per l’intensa Merrittville e le rockeggianti Halloween e Boston. Ma dovrei citarle tutte…

Dunque, niente di strano se ascoltando John Coltrane stereo blues vi sorprenderete cantare con la fronte aggrottata alla John Coltrane mentre tira l’assolo col sax.

Aggiornamento del 17 giugno 2020

I Dream Syndicate sono tornati. La reunion ha fruttato ben 3 album usciti dal 2017 al 2020: seppur lontani dagli splendori di un tempo, sono comunque dischi interessanti. E sì, la pagina Facebook della band non la gestisco più io: l’ho ceduta al buon Steve Wynn.

3 commenti a “Dream Syndicate – Live at Raji’s

  1. Dannatamente vero! Grande band e grande album, purtroppo entrambi ingiustamente trascurati, perfino per gli standard di molte band alternative e/o indie…

  2. Personalmente parlando, il miglior album dal vivo che ho ascoltato. Sopratutto la versione ‘ristretta’. Quella senza le quattro aggiunte del Complete Live.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.