Gli XTC sono la band che negli anni ’80 ha ridato lustro al pop. Prima di loro, solo Elton John era arrivato a tanto con il trittico Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player (1973), Goodbye Yellow Brick Road (1973) e Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (1975).
In realtà questo album d’esordio affonda le radici nel neonato movimento punk – era il gennaio del 1978 quando uscì White Music, soli due mesi dopo Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols – ma brani quali This Is Pop?, Radios in Motion e il singolo Statue of Liberty sono pilastri del successo che verrà. In mezzo, un’incredibile versione di All Along the Watchtower di Dylan e tanti episodi piacevolissimi: Science Friction, Atom Age, Set Myself on Fire, ma anche le melodie atipiche di I’m Bugged e Cross Wires.
Insomma, c’è di tutto in questo primo album firmato dalla premiata ditta Andy Partridge & Colin Moulding. A fare la differenza è l’energia, la voglia, i riff sbarazzini, gli spensierati uh-uh e yeah, la freschezza creativa di ragazzi poco più che ventenni capaci di cantare con il pathos di James Brown e l’irriverenza dei Cheap Trick.
- Radios in Motion
- Cross Wires
- This Is Pop?
- Do What You Do
- Statue of Liberty
- All Along the Watchtower
- Atom Age
- Set Myself on Fire
- I’m Bugged
- New Town Animal
- Spinning Top
- Neon Shuffle
- Science Friction
- She’s So Square
- Dance Band
- Hang on to the Night
- Heatwave
- Traffic Light Rock
- Instant Tunes

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