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Toxic Avenger 2023: un (bel) nano sulle spalle dei giganti
Il film si discosta fin da subito dall’originale: perde – impossibile conservarla! – la carica irriverente e l’umorismo dissacrante dei bei tempi, conserva l’esplosività splatter e gore e il senso dell’assurdo che permea l’intera vicenda.
Laddove il Vendicatore Tossico originale era un gigante, il nuovo eroe dalla pelle verdognola e il sangue blu ha il corpo di un nano, il celebre attore Peter Dinklage, forse perché questo film si sente un nano sulle spalle dei giganti, o forse per semplice amore del trash.
Fra teste mozzate, braccia sradicate e lessico da scaricatori di porto, non mancano i momenti comici – il mio preferito è quello del dottore che diagnostica il cancro al protagonista – ma in tutto questo, vi chiederete voi, che fine ha fatto la carica eversiva della Troma?
In un mondo che si avvicina a grandi passi al Mondo Nuovo di Huxley, la Troma se ne esce con un film che racconta l’amore di un padre per il figlio e del percorso che deve fare il figlio per riconoscere e accettare questo amore. Il tutto, chiaramente, ben ricoperto da tonnellate di carne martoriata ed ettolitri di sangue, ma lì sotto, insomma, c’è anche questo.
Tirando le somme: se il Toxic Avenger originale, così come il 4° capitolo Citizen Toxie del 2000 restano episodi leggendari e inarrivabili, il Toxic Avenger del 2023 può senz’altro annoverarsi tra i film più divertenti degli ultimi anni.
Ci voleva, ci voleva proprio.

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